Portare le esigenze del territorio ai tavoli istituzionali e provare a trasformarle in opportunità concrete. È questo il senso degli incontri raccontati da Gaetano Cimmino, ex sindaco di Castellammare di Stabia e oggi commissario straordinario dell’Istituto «SS. Trinità e Paradiso» di Vico Equense.
Cimmino ha incontrato a Palazzo Chigi l’onorevole Pina Castiello, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai Rapporti con il Parlamento. Al centro del confronto il futuro dell’Istituto e, in particolare, la necessità di individuare risorse finanziarie per il recupero e la conservazione della chiesa della Santissima Trinità.
Un patrimonio storico e religioso che, secondo Cimmino, necessita di interventi concreti per essere preservato e valorizzato. «Come Commissario straordinario dell’Istituto – sottolinea – considero la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio una responsabilità da affrontare con impegno e concretezza».
L’obiettivo è quindi intercettare finanziamenti e costruire un percorso istituzionale che consenta di intervenire sulla chiesa, preservandone il valore storico, culturale e religioso. Un’operazione che potrebbe rappresentare anche un’occasione di rilancio per l’intero complesso della Santissima Trinità e Paradiso.
Ma la missione istituzionale di Cimmino a Roma ha toccato anche Castellammare di Stabia. A Palazzo Chigi il commissario ha incontrato infatti Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Nel corso del confronto si è parlato delle criticità e delle prospettive del porto antico di Castellammare.
Un tema particolarmente significativo per l’ex sindaco stabiese, che individua nell’area portuale uno dei luoghi centrali dell’identità della città e delle sue potenzialità di sviluppo. L’obiettivo, anche in questo caso, è quello di rafforzare il rapporto tra il mare, le attività produttive e il futuro della città, attraverso una maggiore valorizzazione del porto antico.
«Un luogo centrale per l’identità stabiese – scrive Cimmino – che merita attenzione e una visione capace di valorizzarne le potenzialità, rafforzando il legame tra il mare, il lavoro e lo sviluppo della città».
Due dossier differenti, dunque, ma accomunati dalla necessità di reperire risorse e costruire interlocuzioni istituzionali. Da una parte il recupero della Santissima Trinità di Vico Equense, dall’altra il futuro del porto antico di Castellammare.
Cimmino rivendica così un ruolo attivo nel rapporto con le istituzioni nazionali, assicurando che continuerà a lavorare «con determinazione e senso di responsabilità» affinché le esigenze delle comunità possano trovare ascolto e risposte concrete.