Ci sono ritorni che non sono come gli altri. Per Matteo Lovisa, quello di domenica al Romeo Menti avrà inevitabilmente un sapore particolare. L'attuale direttore sportivo del Sudtirol tornerà a Castellammare di Stabia per la prima volta da avversario, dopo l'addio amaro alla Juve Stabia la scorsa estate. E lo farà proprio in occasione della sfida tra le Vespe e la formazione altoatesina.
Non sarà una partita come tutte le altre per chi, negli anni trascorsi in gialloblù, ha contribuito a costruire una squadra capace di andare oltre le aspettative, conquistando la promozione in Serie B e raggiungendo per due stagioni consecutive la semfinale playoff per la Serie A. Risultati che hanno segnato un capitolo importante nella storia recente del club e che hanno legato il nome di Lovisa a una delle fasi più significative del calcio stabiese.
Il suo lavoro da direttore sportivo è stato parte integrante di un progetto che ha restituito entusiasmo alla tifoseria e riportato la Juve Stabia su palcoscenici ambiziosi. La promozione nella cadetteria ha rappresentato il punto più alto di un percorso costruito attraverso scelte tecniche, programmazione e valorizzazione della rosa. Poi, la conferma della competitività della squadra, capace di giocarsi per due volte consecutive la possibilità di raggiungere la massima serie attraverso i playoff.
Domenica, però, il passato lascerà spazio al presente. Lovisa sarà dall'altra parte, al servizio del Sudtirol, chiamato a contendere punti proprio alla squadra con cui ha condiviso una stagione di successi e un percorso sportivo che resterà nella memoria dei tifosi.
Resta da capire quale sarà l'accoglienza del pubblico stabiese per un dirigente che ha contribuito a scrivere pagine importanti della recente storia delle Vespe: sarà pronto a riabbracciare un protagonista di quella cavalcata, questa volta senza i colori gialloblù addosso, oppure riserverà solo fischi.
Per novanta minuti conterà il risultato. Ma, prima del fischio d'inizio, sarà inevitabile voltarsi indietro: perché certe storie calcistiche finiscono, ma i traguardi raggiunti non si cancellano. E per Matteo Lovisa il ritorno a Castellammare sarà comunque qualcosa di speciale, anche con molti interrogativi sull'accoglienza dei tifosi della Juve Stabia.