Naufragio dello yacht Five Weeks: paura per una possibile bomba ecologica

Paura che il relitto del Five Weeks naufragato a Castellammare possa trasformarsi in una possibile bomba ecologica

Lo yacht di lusso lungo oltre 20 metri è naufragato nella tarda serata dell’8 ottobre lungo la costa di Castellammare di Stabia, nelle acque antistanti il litorale all’altezza di Palazzo dei Tedeschi. L’imbarcazione, denominata Five Weeks, era stata costruita nel 2020 dal cantiere italiano Monte Carlo Yachts ed era utilizzata per charter turistici nel Mediterraneo.

Dopo l’incidente sono intervenuti sommozzatori specializzati, impegnati nelle verifiche sullo scafo e nelle operazioni finalizzate al recupero del relitto, rimasto parzialmente sommerso. Restano ancora da chiarire le cause del naufragio e le circostanze che hanno portato all’affondamento dell’imbarcazione.

A preoccupare, oltre alla ricostruzione della dinamica dell’incidente, sono soprattutto le possibili conseguenze ambientali. Uno yacht di queste dimensioni può contenere quantità significative di carburante, oli lubrificanti e altri liquidi tecnici che, in caso di danneggiamento dei serbatoi o degli impianti di bordo, potrebbero disperdersi in mare.

Il rischio è che il relitto possa trasformarsi in una potenziale bomba ecologica per il litorale stabiese, con possibili ripercussioni sull’ecosistema marino e sulla qualità delle acque. Un’eventuale fuoriuscita di idrocarburi renderebbe necessario un intervento tempestivo per contenere l’inquinamento e limitare i danni all’ambiente.

 

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