E se a guidare Castellammare di Stabia nella prossima stagione politica fosse una donna? La proposta è del magistrato Nicola Russo e apre uno spazio di confronto che va oltre i nomi
L’ipotesi di una donna alla guida di Palazzo Farnese richiama inevitabilmente un precedente importante nella storia amministrativa stabiese: quello di Ersilia Salvato, senatrice della Repubblica e prima, nonché finora unica, donna ad aver ricoperto la carica di sindaca della città, eletta nel 2002.
La sua esperienza rappresenta un passaggio significativo per la politica locale. Salvato arrivò alla guida del Comune dopo una lunga carriera parlamentare, portando con sé una storia politica consolidata e una conoscenza profonda del territorio. La sua amministrazione fu segnata da tensioni e divisioni politiche che contribuirono alla conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa nel 2004.
Oggi Castellammare si trova davanti alla necessità di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. In questo scenario, il confronto promosso dal magistrato Nicola Russo richiama l’importanza di una partecipazione civica più ampia e della ricerca di persone credibili, capaci di mettere il bene comune al di sopra degli interessi particolari. La riflessione su una possibile sindaca si inserisce proprio in questo percorso, come occasione per allargare il dibattito e immaginare nuove forme di rappresentanza.
Una donna alla guida della città potrebbe segnare una discontinuità? Potrebbe contribuire a portare maggiore attenzione ai quartieri, ai servizi, alle politiche sociali, alle opportunità per i giovani e alla valorizzazione delle energie presenti sul territorio?
A distanza di oltre vent’anni dall’esperienza di Ersilia Salvato, il fatto che nessun’altra donna sia stata candidata sindaco di Castellammare offre un ulteriore spunto di riflessione sulla rappresentanza femminile nella politica locale.
Di nomi ce ne potrebbero essere tanti dalla magistrata Concetta Criscuolo vicina a Russo, alla professoressa Loredana Strianese, dalla dirigente dell’Istituto Alberghiero Fabiola Toricco già assessore con la Salvato ed ex consigliera comunale, all’ex assessora Anna Paola Mormone, la magistrata Lisa Imparato . La domanda, resta aperta: Castellammare è pronta a una nuova esperienza femminile a Palazzo Farnese? La risposta non dipenderà soltanto dal genere di chi si candiderà, ma dalla capacità di presentare una proposta seria, una squadra preparata e un programma in grado di affrontare le emergenze della città.