Verso le Politiche 2027, tutti i nomi dei probabili candidati nel collegio stabiese

La prossima tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento comincia a delineare i primi movimenti anche nell'area stabiese. Il punto di partenza è inevitabilmente rappresentato dai parlamentari eletti nel 2022 e dagli equilibri politici che, negli ultimi quattro anni, si sono sviluppati tra Castellammare di Stabia e il resto della provincia

Alle ultime elezioni politiche, Gaetano Amato, candidato del Movimento 5 Stelle, risultò il più votato a Castellammare, raccogliendo 9.899 preferenze, pari al 39,1%. Alle sue spalle Annarita Patriarca, sostenuta dal centrodestra, con 7.347 voti, pari al 29%, e Sandro Ruotolo per il centrosinistra, con 5.813 voti, pari al 23%. Amato conquistò così il collegio uninominale Campania 1-U07, mentre Patriarca entrò alla Camera attraverso il collegio proporzionale Campania 1-P02.

Proprio nei giorni scorsi Amato è tornato a parlare del futuro di Castellammare, affrontando questioni come il rilancio delle Terme, Fincantieri, il Supercinema e il recupero degli impianti sportivi.

Accanto a Gaetano Amato, nel quadro dei parlamentari stabiesi del Movimento 5 Stelle, c'è anche Carmen Di Lauro, deputata originaria del territorio e residente a Castellammare di Stabia. Eletta per la prima volta nel 2018, è stata riconfermata alla Camera nel 2022, conquistando così la seconda legislatura consecutiva. Di Lauro potrebbe essere ricandidata nel listino a preferenze (previsto dalla nuova legge elettorale in deroga alla regola del secondo mandato). Capolista bloccato del collegio stabiese-torrese dovrebbe essere Sergio Costa.

Sul fronte del centrodestra, l'attenzione è invece concentrata su Annarita Patriarca. La deputata, eletta con Forza Italia nel 2022, rappresenta un riferimento politico nell'area vesuviana e stabiese. La sua posizione, tuttavia, potrebbe essere interessata da cambiamenti negli equilibri interni al centrodestra campano.

Un'indiscrezione politica di particolare rilievo pubblicata ieri dal quotidiano La Repubblica Napoli racconta di una Patriarca vicina a un possibile passaggio a Fratelli d'Italia, dopo le tensioni con la dirigenza regionale di Forza Italia guidata da Fulvio Martusciello. Nel collegio stabiese, però, sarà Gennaro Sangiuliano a guidare la lista del partito di Giorgia Meloni.

In ambito centrodestra, si fa spazio la candidatura di Franco Cascone, ex sindaco di Santa Maria la Carità, che ha sfiorato la rielezione in consiglio regionale per una manciata di voti.

Tra i nomi che potrebbero ambire a un posto in Parlamento ci sono quelli di Ilaria Abagnale e Francesco Somma, rispettivamente sindaci di Sant'Antonio Abate e Pimonte.

Ilaria Abagnale è stata riconfermata alla guida di Sant'Antonio Abate alle amministrative del giugno 2024, dopo essere stata eletta per la prima volta nel 2019.

A Pimonte, invece, Francesco Somma è sindaco dal 13 giugno 2022. Anche il suo nome potrebbe essere preso in considerazione in un eventuale ragionamento sulle candidature parlamentari dell'area dei Monti Lattari.

Al Parlamento ambisce Tonino Scala, attuale segretario regionale di Sinistra Italiana in Campania. Scala vanta un'esperienza amministrativa che comprende il Consiglio comunale, quello provinciale e il Consiglio regionale. Il suo ruolo alla guida del partito regionale potrebbe inserirlo nella discussione sulle candidature dell'area della sinistra e in particolare in AVS.

Nella possibile griglia dei candidati va inserito anche Francesco Emilio Borrelli, parlamentare uscente di Alleanza Verdi e Sinistra, esponente di Europa Verde. Borrelli è ormai una presenza ricorrente a Castellammare, soprattutto per le sue iniziative sul litorale stabiese e per la battaglia sulle spiagge libere. Negli ultimi mesi è tornato più volte a Pozzano, intervenendo sul tema dell'accessibilità al mare, delle concessioni balneari e del rispetto degli spazi pubblici. Una presenza che ha dato visibilità alle sue battaglie anche nel dibattito cittadino. Borrelli dovrebbe essere il capolista bloccato nel collegio stabiese.

Nel Partito Democratico potrebbe invece giocarsi qualche chance Nicola Corrado, dirigente nazionale dem . La sua presenza nella Direzione nazionale del Pd e il ruolo assunto nel dibattito interno al partito cittadino lo rendono un nome in campo. Un nome che invece sembra ormai certo è quello dell'ex sindaco di Agerola, Luca Mascolo, che proverà nel listino a preferenze il salto a Montecitorio.

 

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