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Castellammare. Oltre 900 podisti alla Stabiaequa: successi di Nigro e Janat


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Castellammare di Stabia. Oltre 900 podisti hanno preso parte alla settima edizione di Stabiaequa, la mezza maratona con partenza e arrivo alle Antiche Terme di Castellammare e passaggi a Marina di Stabia e Vico Equense. Una bella festa dello sport per una gara podistica dall’enorme fascino: gli appassionati hanno attraversato un percorso con lunghi tratti “vista mare”, nel panorama unico al mondo della penisola sorrentina. Tra gli uomini, il successo è andato a Giorgio Mario Nigro della società Carmax Camaldolese, che ha chiuso in 1.12’47”. Il 31enne di Capaccio ha preceduto Hamid Kadiri (Il Laghetto), secondo in 1.13’28”, e Massimiliano Fiorillo (Podistica Cava Pic. Costa Amalfi), terzo in 1.14’47”. “Bel percorso e ottima organizzazione”, ha commentato Nigro, al suo esordio a Stabiaequa. “E’ stato forse più difficile di quanto mi aspettassi, nel tragitto verso Vico c’è uno strappo in salita che si è fatto sentire. Ho fatto gara di testa con Kadiri fino al giro di boa a Vico, al km 16, quindi ho cambiato passo e sono contento di aver vinto”. Tra le donne, secondo successo consecutivo per Hanane Janat (Il Laghetto). L’atleta africana ha chiuso in 1.23’59”. Sul podio due campane: Ilenia Nicchiniello dell’Amatori Podismo Benevento (1.30’08”) e Alessandra Ambrosio dell’Amatori Atletica Napoli (1.30’24”). “La gara mi è piaciuta molto: salite, discese e molti chilometri panoramici, davvero divertente ed impegnativa. Spero di tornare per poter centrare la tripletta”.
Miglior società, la Podistica Il Laghetto.
Andrea Fontanella, presidente della Sport Eventi Run, traccia un bilancio di questa edizione: “Siamo soddisfatti, i numeri hanno premiato la nostra scelta di passare dalla 16 alla 21 km e adesso puntiamo a rafforzare ulteriormente questa mezza maratona, facendone una corsa di rilevanza nazionale”. Alla partenza della Stabiaequa 2019 erano presenti il consigliere regionale Alfonso Longobardi, il vicesindaco di Castellammare, Lello Radice, e il presidente del consiglio comunale, Vincenzo Ungaro. E ancora il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, e il presidente Uisp Napoli, Antonio Mastroianni. Stabiaequa 2019 si è svolta con il contributo di Diadora, EliteSport, NLG–Navigazione Libera del Golfo e Conserve Italia.


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Cultura e storia a Pimonte: in scena “Lo Scudo di Teia”. Evento il 4 e 5 settembre presso il Castrum Pini

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Pimonte

Lo spettacolo teatrale “Lo Scudo di Teia” è stato presentato in conferenza stampa presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana” il 30 agosto. “Lo Scudo di Teia” è lo spettacolo teatrale che andrà in scena a Pimonte il 4 e 5 settembre 2021 presso il Castrum Pini. L’evento è nato da un’idea di Lucia Somma, presidente del Consiglio Comunale di Pimonte nonché delegata alla Cultura, che ha visto la luce grazie alla regia di Gabriele Saurio e ai testi scritti da Francesco Rivieccio. La splendida chiesa di Santa Maria di Pino farà da palcoscenico a due serate uniche, che sono state presentate ad Amalfi, presso la biblioteca del “Centro di Cultura e Storia Amalfitana”.

“Sono estremamente soddisfatta della proficua collaborazione istituzionale creata attorno a quest’evento – afferma Lucia Somma – Sono convinta che solo con una forte sinergia tra entri, oltre che tra i Comuni che un tempo formavano il Ducato di Amalfi è possibile rilanciare tutta l’area, soprattutto le splendide zone interne, ancora poco conosciute a livello nazionale ed internazionale. Il turismo è linfa vitale per i Monti Lattari così come per la Costiera amalfitana e lavorando assieme, con particolare attenzione alla Cultura, sarà possibile raggiungere gli obiettivi di crescita che ci siamo prefissati. Questo è solo il primo di una serie di eventi che segnano una nuova fase di rilancio per il nostro Comune. Voglio ringraziare personalmente, per la partecipazione e il contributo dato all’iniziativa, il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, il presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Ioio, Domenico Camardo, archeologo del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, il sindaco di Pimonte, Michele Palummo, l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali del Comune di Pimonte, Anna Ospizio, e il regista Gabriele Saurio”.

“Lo scudo di Teia” è il racconto di una singola battaglia, immaginata e vissuta dalla parte dei protagonisti, rintanati nei loro accampamenti; il racconto della debolezza degli eroi che l’hanno combattuta, il racconto d’una battaglia già persa, che approfondisce ed evidenzia molto più gli stati d’animo dei personaggi, piuttosto che le strategie” spiega il regista Gabriele Saurio. “I Monti Lattari e il fiume Sarno diventano così teatro di guerra, una guerra raccontata nel testo non solo dai suoi protagonisti diretti, ma anche da un coro formato da sole donne composto da madri, mogli e figlie, metafora di chi non combatte, di chi sopravvive e di chi aspetta invano, ma che ha l’obbligo di raccontare per ricordare e tramandare. Una pagina di storia, una pagina dell’Italia e del nostro popolo scritta all’ombra di quei monti che ancora oggi la custodiscono” conclude il regista.

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