Castellammare, Sint: le opposizioni contro il sindaco

Castellammare di Stabia. “Abbiamo suscitato l’interesse degli imprenditori con un avviso esplorativo che ha visto un’ampia e nutrita partecipazione da parte di soggetti interessati al patrimonio di Sint. Le prossime tappe del percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare del complesso del Solaro saranno all’insegna della trasparenza. Rassicuriamo i detrattori: non siamo qui per fare affarucci, ma intendiamo rilanciare i beni delle Terme con un percorso chiaro, scongiurando nel contempo il fallimento di Sint” - a dirlo è il sindaco Cimmino che esulta per l'esito della manifestazione di interesse per il patrimonio della Sint, società partecipata comunale che detiene i beni di Terme di Stabia. Non sono d'accordo le opposizioni che hanno duramente attaccato il sindaco di non avere una visione sulle terme e sul termalismo.
Tonino Scala (LEU): "Basta con i magliari, la città ne ha visti troppi nel corso della sua storia".
"Sint, il mio voto contrario
Son rimasto in aula e ho votato contro l'ordine del giorno con il quale si sono conclusi i lavori del consiglio comunale di ieri sulla manifestazione d'interesse su Sint - a scriverlo è Tonino Scala consigliere comunale in quota LeU. Perchè l'ho fatto? Perchè non sono uscito dall'aula? Perchè non trattasi di delibera, di atto amministrativo, ma di una valutazione che si finge tecnica, ma è tutta politica. Ci tenevo a lasciare non agli atti, ma alla storia di questa città il mio voto contrario su un avviso sbagliato e fondato su presupposti che il Comune, avendo la responsabilità del controllo analogo, avrebbe dovuto contestare, invece a dettarlo è stato proprio il governo cittadino. Dopo aver, con il mio intervento, segnalato le perplessità, così come han fatto le altre forze politiche di opposizione le perplessità, la maggioranza ha deciso di far valere i numeri ed è andata avanti. Come ho precisato, ritengo che alcuni di quei beni, come si evince dal verbale dell’assemblea ordinaria di SINT del 28 aprile 2018, anche se non è stato formalizzato il passaggio all'Ente, sono in capo al Comune e non nella disponibilità della Sint e non possono, pertanto, essere oggetto nè di manifestazione d'interesse, nè di eventuale bando. Il Comune è subentrato nel pagamento del mutuo contratto da Sint per estinguere l’ipoteca del Ministero dell’Economia sui beni, complessivamente 860.000 € + una seconda rata di 600.000 € circa 1.500.000 €. Come da nota protocollata dall'allora presidente della Sint, quei beni sono del Comune. I dirigenti del Comune devono spiegare perché non sono intervenuti. Si manifesta un’enorme responsabilità per Omessa vigilanza. Ma non solo per questo. Leggendo le manifestazioni, non posso che affermare che la montagna ha partorito null' altro che un topolino, ma in tanti vedono un elefante.
Addirittura c'è una proposta, quella che parrebbe più appetibile, che dice: non abbiamo avuto tempo di formulare una proposta, ma incontriamoci e ne parliamo da vicino. Dilettanti allo sbaraglio. Son sincero, gli ingenui mi hanno sempre fatto tenerezza, i magliari meno. Il fatto vero è che in tanti, compresi alcuni consiglieri, non hanno ben capito, che non trattasi di bando, di gara, ma di un mandato esplorativo, di desiderata, e che le proposte non riguardano il termalismo. Lo “spezzatino”, quello che il sindaco a parole voleva evitare, emerge dalle manifestazioni di interesse. Albergo appetibile, e lo sapevamo tutti, idem parcheggi, strutture sportive e... il Termalismo? Hanno brindato prima che si aprissero le buste. Una sorta di ansia da prestazione, perchè, come ho provato a dire più volte in aula, non avendo idee o meglio avendone poche e confuse, provano a prendere tempo. In un bando vero quelle offerte sarebbero state rigettate.
Francesco Iovino (PD): "In Consiglio Comunale si è consumata un’ennesima sceneggiata sul tema Sint. Roboanti proclami, dichiarazioni sensazionali, risultato: il bando esplorativo si rivela un FLOP. Il Sindaco fake batte in ritirata, prima prende tempo perché non sa che dire in Consiglio Comunale, poi si rianima quando appare il suo prode scudiero, “Liquidator”. E cosi gli cede immediatamente la parola e tutti immaginavamo che dalle parole si passasse ai fatti. Nulla di nulla!!! Macchine indietro, si ritorna al percorso prefigurato dall’amministrazione Pannullo, vendere prima i beni non strumentali per salvare Sint. Ad onor del vero Cimmino o meglio Sica prova il colpo di mano cercando di farsi approvare un ordine del giorno con una delega in bianco per la vendita tout court del patrimonio immobiliare ma visti gli umori, annusato il pericolo a destra e a manca, magicamente sparisce la prima bozza di ordine del giorno e ne compare una nuova. Ma anche qui non ci siamo. Si vendono i beni non strumentali con una nuova stima? E perché? Ma perché Sica pretende sempre questo libero arbitrio nelle scelte su Sint. Perché ad ogni piè sospinto minaccia la sua facoltà di disporre come e quando del patrimonio Sint? C’è venuto o ce lo hanno mandato? Caro Sica, il PD non consentirà che si disponga di un patrimonio della città, di un patrimonio degli stabiesi, senza una discussione, un preventivo atto amministrativo, un indirizzo politico. E se volete la condivisione cercatela non imponetela con colpi di mano come quello provato ieri. Oggi siamo punto e a capo si è perso ulteriore tempo e a pensar male si fa peccato ma temiamo che da “Liquidator”, Sica voglia diventare “ Curator”. Il passo è breve verso il fallimento e le mani libere da ogni vincolo. Cimmino stia attento che anche in questo caso non ci sottrarremo a denunciare pubblicamente una “trastola” politica di infimo cabotaggio. Il PD e altre opposizioni, una strada ve l’hanno indicata, vendere i beni non strumentali , si ripiani Sint, Sica cessi il suo ruolo e si restituisca alla politica la decisone di cosa fare su Solaro ed Antiche Terme. Il tempo corre ma è anche galantuomo ed alla fine, ora come allora, ci dirà che le nostre ragioni erano serie e ponderate. E I lavoratori ve li siete dimenticati, cara maggioranza ma la risposta ve la suggeriamo noi, si, erano solo strumento da campagna elettorale".
Francesco Nappi(M5S): "La maggioranza ha ammesso di non avere alcuna idea per il rilancio dei beni Sint! L’unico vero interesse di alcuni imprenditori che si sono presentati con proposte, che definire oscene è poco, è ”fare un vero e proprio banchetto al tavolo della Sint in liquidazione “ Dopo aver atteso per ben due ore e mezza il “puparo” nessuna vera idea per il rilancio per il complesso del Solaro. Solo un “tentato scippo” alla città con un ordine del giorno in cui si chiedeva l’autorizzazione alla vendita del “Solaro”, ODG piovuto dal cielo senza che la maggioranza ne sapesse nulla. Eppure il sindaco durante il consiglio aveva rassicurato tutti affermando che il complesso del Solaro, Hotel incluso non sarebbe stato venduto Una cosa sola però è stata chiara: questa amministrazione non riporterà il termalismo a Castellammare nel complesso del Solaro e non ha alcuna idea su una eventuale riconversione dello stesso.
Abbiamo ancora una volta sollecitato l’istituzione della Commissione Speciale di Studio per il turismo a Castellammare, da noi richiesta, all’interno della quale intendiamo dare il nostro contributo per lo sviluppo della città. La richiesta è stata anche già licenziata in capogruppo, per essere presentata in consiglio. Non si può più attendere! Basta con i proclami".
Andrea Di Martino (Stabia LAB): "La manifestazione di interesse sui beni Sint ha fatto emergere una sola grande novità. Questa giunta ritiene che il futuro produttivo della collina del Solaro possa realizzarsi senza il termalismo. E sopratutto Cimmino per la prima volta svincola quei beni dal destino dei lavoratori delle Terme. Una impostazione autentucamente liberista. Pecccato che le proposte pervenute riguardano solo piccole parti di quel patrimonio. Spetta ora al consiglio decidere cosa fare e quale nuova destinazione affidare a quelle aree. Per evitare speculazioni. L'unica proposta che parla di Termalismo presentata, chiede interlocuzione e proposta chiara. Ebbene è questo il ruolo che deve avere il comune. Delineare il quadro entro il quale i privati dovranno muoversi. Quindi ribadisco che va accelerato il processo di liquidazione, rientrare in possesso dei beni e definire un quadro unico di indirizzo tra Antiche Terme sistema di incoming del centro Antico, beni della collina del Solaro e possibilità di imbottigliare le acque minerali". CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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