Castellammare di Stabia. Alle 11.45 ci sarà il varo di Nave Trieste, un evento storico per la città delle acque, alla presenza delle massime autorità, sia civili che militari, dello Stato. Ecco nello specifico come avviene un varo.
L'operazione essenziale del varo consiste in una serie di preparativi che si possono cosi sintetizzare.
E' necessario "spostare" il peso di tutta la nave dalla sua impalcatura provvisoria sullo scalo, alle slitte che sono state costruite sotto di essa. Sulle slitte la nave dovrà venir a poggiare con tutto il complesso della sua invasatura. Per rendere possibile lo slittamento della nave a mare, sarà necessario fare uso di un adatto lubrificante, il quale dovrà venir applicato non soltanto lungo tutto lo scalo ma anche lungo tutto ad una parte dell'avantiscalo; e questa lunghezza dell'avantiscalo che deve venir lubrificata risulta consultando il diagramma del varo, ovvero il risultato degli studi preliminari dei fenomeni che avvengono durante le varie fasi del varo.
Per poter spalmare il lubrificante fra le slitte ed i vasi, questi vengono tenuti provvisoriamente sollevati e quindi, a spalmatura avvenuta, vengono riadagiati sulle slitte. Agendo sui cunei che si trovano sopra i vasi e mettendoli in forza, agendo con un martellamento contemporaneo lungo tutta la nave, si viene a spostare il peso della nave dallo scalo alle slitte, tramite l'invasatura. Affinché in queste condizioni la nave non possa "scappare", vengono sistemati degli appositi scontri che agiscono da arresto fra lo scalo ed i vasi.
Poco prima del varo vengono demolite le taccate centrali, sucessivamente vengono demolite anche quelle laterali ed in questo istante la nave si trova nelle più precarie condizioni dì robustezza, in quanto viene messa a durissima prova la sua resistenza trasversale. Ed é perciò che questi istanti devono durare il meno possibile: liberati gli scontri, la nave scende in mare con moto accelerato fino a quando non tocca l'acqua; dopodiché il suo moto ritarda in modo irregolare e non calcolabile perché dipendente dall'entrata in acqua di una parte della carena e di una parte dell'invasatura.
L'inizio dello scorrimento della nave è spontaneo; ma se per una circostanza qualsiasi non lo fosse, vengono previsti dei martinetti di spinta di una certa adeguata potenza per vincere l'attrito di primo distacco.
Durante la discesa della nave, viene registrata la sua velocità nei vari istanti.
In genere, un programma di varo, comprende le seguenti operazioni di varo:
10 giorni prima: Affondamento dello scalo di mare sinistro e destro.
5 giorni prima: Spalmatura del primo lubrificante su tutti i vasi e sulle slitte per tutta la loro lunghezza.
4 giorni prima: Spalmatura del secondo lubrificante sui vasi, abbassamento degli stessi e messa a posto della invasatura.
1 giorno prima: Alleggerimento del sistema di puntellatura.
3 ore prima: Inizio messa in forza dei cunei dell'invasatura ed abbattimento di metà delle taccate laterali (una si ed una no)
1 ora prima: Abbattimento dei rimanenti puntelli laterali.
1/2 ora prima: Abbattimento e demolizione delle taccate centrali.
1/4 ora prima: Benedizione della nave ed abbattimento delle rimanenti taccate laterali.
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