Politica
Cimmino all’esame bilancio. Ma incombe il rimpasto che Forza Italia non vuole, e chissà perchè
Castellammare di Stabia. Doppio appuntamento in aula. Anche se ne basterebbe uno solo con una maggioranza compatta. Meglio andarci cauti e tenere in freezer il piano B della seconda convocazione. Giovedì e venerdì il sindaco Cimmino è atteso dalla prova del nove, per la prima volta in consiglio comunale con un documento finanziario dopo l’espressa richiesta di rimpasto dei partiti alleati. Può dormire sonni tranquilli il primo cittadino, perché a casa – per il momento – nessuno vuole andare. Ma i segnali di insofferenza sono dietro l’angolo. Le stoccate arriveranno dall’area sovranista, che così facendo sta coltivando l’adesione di altri consiglieri comunali provenienti dai gruppi più fedeli a Cimmino. Una posizione, quella assunta da Udc, Fratelli d’Italia e Lega, che piace a più un esponente di maggioranza. E allora sarà facile aspettarsi qualche colpo di scena, che tuttavia non intaccherà l’approvazione del riequilibrio di bilancio.
Al momento nella maggioranza di centrodestra si vive una calma apparente. Il rimpasto è stato congelato e tutto da discutere al rientro dalle meritate ferie estive, ma i sottili equilibri della maggioranza non hanno consentito a Cimmino di nominare un vicesindaco o comunque un assessore alla cultura, dopo la prematura e dolorosa scomparsa di Lello Radice. Il risultato è stato un cartellone estivo di eventi che non è piaciuto a molti: sempre i soliti noti ad allietare le serate calde degli stabiesi rimasti in città. In effetti con il bilancio nel mirino e con il rischio di rompere tutti gli equilibri, il sindaco non se l’è sentita di nominare un altro tecnico in giunta. Sarebbe stata un’apocalisse alla vigilia del voto in consiglio comunale. Ci hanno pensato gli amici di Forza Italia a fermare il rimpasto: Antonio Pentangelo e Nello Di Nardo hanno valutato positivamente l’operato della giunta tecnica nel primo anno di amministrazione, una sponda che Cimmino ha colto al volo. Tutto concordato, perché in effetti Forza Italia può contare già su due tecnici in giunta: Antonella Esposito e Stefania Amato. Per i berlusconiani va bene così. Non per l’area Sovranista.
Non sono da sottovalutare gli equilibri del cerchio magico di Gaetano Cimmino. Uno dei fedelissimi dovrà tentare il grande salto in consiglio regionale e il principale indiziato è proprio Vincenzo Ungaro. Ma molto dipende anche dalla scelta del candidato presidente del centrodestra. Con Severino Nappi, uno dei papabili alla leaderschip della coalizione, sarebbe molto più facile visti i rapporti con l’amministrazione Cimmino. (Daniele Di Martino)
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