di DANIELE DI MARTINO
Un quartiere eco-sostenibile, un parcheggio interrato, un'arena per gli spettacoli, aree verdi pubbliche e private, piazze, slarghi. C'è tutto questo nel progetto delle opere a terra di Marina di Stabia, un'opera attesa da quasi venti anni a Castellammare. E' arrivato il momento di mettere in piedi il progetto che può cambiare le sorti e alzare verso nord il baricentro della città, verso via De Gasperi.
ECO-QUARTIERE
Nel progetto è prevista la costruzione di un quartiere eco-sostenibile, con una politica "di riduzione dei consumi e dell’inquinamento, di sostenibilità ambientale e, in definitiva, di limitata impronta ecologica" si legge nelle oltre 60 pagine del documento consegnato nelle mani del sindaco Cimmino. Per quanto riguarda il tema della raccolta dei rifiuti all’interno del nuovo quartiere, la proposta è di realizzare una rete (che serva anche tutte le aree del Marina) per la raccolta pneumatica dei rifiuti in 4 flussi principali riferiti ad impianti di compattazione: organico, carta, plastica/vetro/metallo, residuale. Il sistema è integrato da contenitori localizzati per rifiuti ingombranti e cartoni/imballaggi e aree ecologiche a scomparsa.
C'è spazio anche per un parcheggio interrato, a pettine, dedicato a tre aree: pubbliche, residenziali e commerciali. L'entrata dello stesso è prevista comunque in corrispondenza con la carreggiata di via De Gasperi.
Stando a quanto si legge, alcune - ma solo alcune aree - saranno aperte a tutti gli stabiesi. Per il resto si rischia di chiudere in pochi chilometri quadrati quella che diventerebbe la più grande opera stabiese mai compiuta. Le piazze e gli slarghi saranno dedicati proprio alla cittadinanza.
C'è anche l'area per gli eventi: un'arena da 400 posti che va ad arricchire l'offerta ricettiva della nuova Marina di Stabia.
LA CALENDARIZZAZIONE
Il progetto di variante presentato da Marina di Stabia approderà per la prima volta a Palazzo Farnese venerdì prossimo. Sarà prima la conferenza dei capigruppo a vagliare il documento urbanistico, poi toccherà alla conferenza dei servizi composta da più enti tra cui Comune e Regione. Infine approderà in consiglio comunale per la ratifica definitiva, a meno che non saranno chieste modifiche al progetto, così come si profila soprattutto per quanto riguarda gli oltre 100 appartamenti previsti nel porto turistico. La politica ora si interroga sul progetto e si annunciano tempi duri per l'amministrazione comunale, chiamata a gestire il progetto più grande della storia politico-amministrativa di Castellammare.