Contratto di Quartiere del Savorito, assolto l’ex dirigente Di Napoli

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Non c’è stata turbativa d’asta, abuso d’ufficio, né falso nella gara d’appalto dei lavori del Contratto di Quartiere per il rione Savorito. Il Tribunale di Torre Annunziata, giudice monocratico Luca Della Ragione, in data 6 novembre 2019, al termine di una lunga e complessa istruttoria processuale, ha assolto con formula piena dalle accuse di falso, abuso d’ufficio e turbativa d’asta, l’ingegner Pietro Di Napoli, ex dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia durante la giunta del Sindaco Salvatore Vozza, difeso dall’avvocato Zecca.

Con lui sono stati assolti anche i componenti della commissione di gara, Vincenzo Di Donna ed Luigi Di Micco, insieme con il Rappresentante Legale dell’ATI Casillo aggiudicataria dell’appalto, poi revocato dalla giunta Bobbio. 

“Con la sentenza assolutoria si dissolvono le presunte irregolarità sulla procedura riscontrate dalla Commissione prefettizia, insediatasi nel novembre 2009 a Palazzo Farnese, così come i sospetti avanzati sulle procedure di appalto al tempo della giunta Vozza, attraverso le innumerevoli e ripetute denunce che un pezzo dell’opposizione aveva fatto giungere nel 2007 sul tavolo della Procura della Repubblica di Torre Annunziata” commenta soddisfatto l’ex dirigente Pietro Di Napoli.

“È davvero una bella notizia la sentenza assolutoria per l’ingegner Piero Di Napoli. Dunque  non vi fu turbativa d’asta, abuso d’ufficio, né falso nella gara d’appalto dei lavori del Contratto di Quartiere in località Savorito – commenta l’ex sindaco Salvatore Vozza – La  sentenza rende pienamente giustizia a un tecnico onesto, serio, capace. Per chi come me che l’ha avuto al suo fianco, allorquando ricoprivo la carica di  Sindaco, è la conferma –  mai venuta meno – del valore del dirigente di un settore delicato come quello dell’Urbanistica. Ringrazio sinceramente Piero per come ha lottato in questi lunghi, pesanti  e amari anni affinché emergesse la verità e per come, senza alzare polveroni, ha saputo difendersi nel processo riponendo piena fiducia nella Magistratura. È una sentenza che, inoltre, rende giustizia non solo per lui ma per tutti coloro i quali – donne e uomini  – hanno lavorato duramente per la nostra bella città”.