“A Capodanno non beviamoci il cervello. No alcool ai minori”. Dopo il flop dell’ordinanza, Cimmino ci prova con uno slogan

Castellammare di Stabia. Dopo il palese flop della vigilia di Natale, l'amministrazione comunale ci prova con una campagna di sensibilizzazione. "A Capodanno non beviamoci il cervello. No alcool ai minori". E' lo slogan scelto dalla Giunta Cimmino dopo l'emergenza che ogni anno si vive in città alla vigilia di Natale e di Capodanno. Questa volta il bilancio è stato di due ragazzini ricoverati in coma etilico all'ospedale San Leonardo di Castellammare. E' servita a ben poco l'ordinanza firmata dal primo cittadino dove si vietava la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche su tutto il territorio cittadino. Ordinanza che sarà in vigore anche domani. L'intenzione con la campagna di sensibilizzazione messa in campo dall'amministrazione è che non si ripetano gli episodi della vigilia di Natale. La campagna è stata appoggiata sia dalle scuole che dall'associazione commercianti. A bere maggiormente i più "piccoli" gruppi di ragazzini tra i 10 e i 15 anni si sono dati appuntamento in villa comunale dove hanno bevuto champagne tornando, nella migliore delle ipotesi, a casa ubriachi. Per alcuni, invece, è stato necessario il ricovero in ospedale. Resta il problema dei controlli. La vigilia di Natale il Lungomare era terra di nessuno. Assenti forze dell'ordine, caos in strada con centauri alla guida di ciclomotori senza casco che più di una volta hanno rischiato di falciare i pedoni intenti a passeggiare in quello che è diventato un rituale in città in occasione delle vigilie.
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