Politica
Anche la Lega a Gragnano, ma è una resa dei conti. Schettino attacca Cimmino: “Ha una giunta di sinistra”
Gragnano è il crocevia della politica di area sovranista. Dopo l’incontro di Fratelli d’Italia in un noto locale di piazza San Leone, a poche centinaia di metri anche lo stato maggiore della Lega si è riunito nella città della pasta. Un incontro tutt’altro che cordiale, a differenza di Fratelli d’Italia, ma una vera e propria resa dei conti. A tavola per un aperitivo in una nota enoteca di via Roma c’erano Nicola Molteni, commissario regionale della Lega, Gianluca Cantalamessa, Pina Castiello, Carlo Longobardi, coordinatore d’area.
La pattuglia stabiese era rappresentata dal reggente Giovanni Tito e dal consigliere comunale Giulio Morlino. Per la prima volta ha preso parte anche la consigliera comunale Tina Donnarumma, esponente di opposizione. E poi si è palesata la presenza anche di Alfonso Schettino, ex dirigente comunale, colui che ora vuole fare la voce grossa nel partito. E’ stato proprio lui a rubare la scena, attaccando non solo il sindaco Cimmino (sostenuto proprio dalla Lega) ma anche la stessa Tina Donnarumma, additata di aver aderito al progetto pur restando all’opposizione. Schettino ha rubato la scena a Tito e Morlino, parlando a nome del partito stabiese, ma senza essere autorizzato a farlo dagli unici titolati a parlare: “Non capisco perché a Castellammare abbiamo un sindaco di centrodestra ma con una giunta di sinistra”. Parole che aprono uno squarcio all’interno della Lega stabiese, finora rimasta fedele a Gaetano Cimmino. A questo punto si rischia di aprire un caso in maggioranza. E soprattutto bisognerà capire chi realmente rappresenta il partito di Salvini a Castellammare, visto e considerato l’attacco sferrato da Schettino.

