Politica
Immacolata flop, imbarazzo nel centrodestra. Nessuno parla, i quartieri bunker attaccano
di DANIELE DI MARTINO
E’ come mettere la testa sotto la sabbia dell’arenile, dove si è consumato il flop dell’Immacolata. Nessuno ha voglia di parlare nel centrodestra. L’imbarazzo è tanto. Se il piano sicurezza della Prefettura ha funzionato quasi alla perfezione, la macchina organizzativa del Comune presenta troppe pecche. La delusione degli stabiesi che ieri hanno scelto la villa comunale ai falò illegali la si respira anche all’indomani del flop.
L’emblema dell’imbarazzo è la totale assenza sulla pagina ufficiale del sindaco Cimmino di post sull’evento. Né una foto, né un commento. Meglio non risvegliare il popolo del web e rimarcare il fallimento della notte dell’Immacolata. Niente di niente.
In realtà dal Comune nessuno ha pensato comunicato ufficialmente il perché del rinvio dello spettacolo dei Ditelo Voi. Soltanto i tecnici che hanno smontato il palco sull’arenile avrebbero dato assicurazioni di un rinvio dello spettacolo. Nessuna comunicazione ufficiale. Un po’ di pioggia ha mandato in tilt tutta l’organizzazione. Per non parlare del flop sull’accensione dei falò in villa. Pioggia a parte, sono risultati molto più piccoli rispetto a quelli dello scorso anno, a fronte comunque di una spesa di 10mila euro per l’acquisto di tale materiale.
Il dramma poi si consuma nei quartieri bunker del centrodestra. Come ad esempio Ponte Persica, l’unico che è riuscito a mettere in piedi la pira di legna, con tanto di striscione di protesta: “Le tradizioni non si toccano”. Un chiaro segnale all’amministrazione Cimmino e a chi la rappresenta sul territorio.
Dei post dei vari consiglieri di maggioranza non c’è nemmeno traccia. Silenzio stampa. Meglio non parlare di fronte al grande flop dell’amministrazione.

