Politica
Terremoto nella Lega stabiese, Tito lascia il partito: “Vado via per le parole di Bossi”
Il ritorno di Umberto Bossi sulla scena leghista rischia di creare una crepa senza precedenti. Così, nel corso del congresso federale del Carroccio, il fondatore del partito – ora saldamente nella mani di Salvini – ha candidamente motivato il suo “sì” alla Lega nazionale: “Sono d’accordo, aiutiamo i meridionali a casa loro, altrimenti fanno come gli africani”, questo il messaggio in sunto. Parole che rischiano di scatenare un’emorragia al Sud e soprattutto in Campania. Il primo a lasciare è il coordinatore della Lega di Castellammare, Giovanni Tito, carabiniere in pensione e da due anni alla guida del partito stabiese: “Dopo le dichiarazioni di Bossi e il silenzio di Salvini da questo momento non rappresento più la Lega a Castellammare. Io sono orgoglioso di essere un uomo del Sud”.
A questo punto altri militanti potrebbero seguire il gesto di Tito a Castellammare. Ma anche nella provincia di Napoli molti salviniani della prima ora non hanno gradito. Per il momento nessun parlamentare campano ha commentato quanto accaduto nel congresso federale. Un silenzio assordante.
Non è ancora chiara la posizione del consigliere comunale Giulio Morlino, uno dei pilastri della maggioranza del sindaco Gaetano Cimmino, anche se reduce da alcune defezioni di esponenti della maggioranza che hanno presenziato alla cena di venerdì sera organizzata a casa del sindaco per il classico scambio di auguri.

