A Gragnano si parla di prescrizione, ieri convegno alla biblioteca comunale

Gragnano. Successo per il convegno di ieri sul tema della prescrizione. In un incontro rivolto alla cittadinanza esponenti dell’ordine degli avvocati e della politica hanno illustrato il disegno di legge sulla riforma della prescrizione che è in discussione in parlamento. Tutti i relatori d’accordo su un unico punto, era da riformare il processo penale ed i suoi tempi. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Cimmino, prende il via il convegno organizzato dall’avvocato Assunta Cacciapuoti .Il convegno vede tra gli intervenuti l’avv Mario Afeltra che apre facendo un excursus storico sulla prescrizione e sottolineando l’importanza di questo istituto che garantisce i principi fondamentali della nostra carta costituzionale ed aggiunge: dalle statistiche è emerso che ogni giorno 1 cittadino su 3 viene condannato ingiustamente e quindi ha diritto ad un risarcimento da parte dello Stato, quindi da noi cittadini. Altri dati statistici sono stati evidenziati sia dal deputato Catello Vitiello : “Per il 60%dei processi il reato si prescrive durante le indagini preliminari”, è per questo che si auspica in una revisione della legge sulla prescrizione per previnire ulteriori lungaggini in ambito giudiziario. Si stima infatti che nei prossimi anni arriveranno in cassazione circa 22mila processi in più. Prende la parola poi l’avvocato Erik Furno che aggiunge un altro dato: “il 75% dei reati viene prescritto  durante il 1 grado di giudizio. Attraverso questi dati è semplice capire che fosse più necessario ragionare sui tempi  del Processo penale. Anche la coordinatrice regionale di Italia Viva Barbara Preziosi, che porta i saluti del deputato Gennaro Migliore (Sottosegretario giustizia) interviene puntualizzando la necessità di riportare al centro del dibattito politico la democrazia e la libertà della persona , evidenziando come problema quello sottolineato dai relatori i tempi processuali lunghi. Questa legge sulla prescrizione penale interviene sia nella vita degli assolti in primo grado che degli imputati dichiarati colpevoli nel primo grado di giudizio, per entrambi il processo penale non è giunto al termine, giungerà in Cassazione ed impatta sui cosiddetti reati “bagattellari”. (Mariarosaria Greco)CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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