Cronaca
Coronavirus, paura anche in città. Lo sfogo di uno stabiese: “I miei figli bersagliati in strada”
Castellammare di Stabia. Figli bersagliati perchè con tratti somantici orientali. La paura del Coronavirus arriva anche a Castellammare di Stabia. A raccontare il triste episodio è C.C. uno stabiese, direttore d’albergo di Castellammare di Stabia, che affida il suo sfogo sui social. “Sono un direttore d’albergo di Castellammare di Stabia – scrive – Mia moglie ha origini filippine e i miei due figli, una ragazza di 17 ed un ragazzo di 13, entrambi Stabiesi doc, hanno i tratti del viso orientali. Ebbene, a causa dell’ ignoranza che purtroppo la fa da padrone, sono ormai bersaglio di atti razziali per causa del coronavirus. Mio figlio pratica sport a Sorrento ed è capitato che nella Circumvesuviana sia stato preso di mira da alcuni ragazzini che gli hanno strillato “Hai il virus, scendi”. Ma anche per strada è accaduto che alcuni ragazzi si divertissero nel chiamarli infetti. Veri e propri atti di bullismo e prepotenza. Sono sinceramente affranto. Lavoro nel settore del turismo da 25 anni e sono a contatto con tante etnie diverse tutti i giorni. Mai mi sarei aspettato che nella nostra città ci fosse ancora tanta ignoranza. Spero che i ragazzi moralmente siano forti nell’ affrontare questi insulti fatti dai loro coetanei e che la situazione non degeneri diventando insostenibile”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

