Cronaca
Partoriente contagiata, la versione di un medico: «Non è passata per il triage»
«La paziente non è passata per il triage». C’è un documento, finito sulla scrivania del direttore sanitario Mauro Muto, che attesterebbe una falla nelle operazioni di accettazione della partoriente, risultata poi positiva al Coronavirus. Da giorni la notizia tiene banco, anche su giornali di calibro nazionale. La scorsa settimana, una donna di Scafati ha dato alla luce la propria bambina (che sta bene e non è positiva al Covid 19) e dopo il parto è stata trasferita all’ospedale di Boscotrecase perché affetta da Coronavirus. Un caso che ha scosso anche l’opinione pubblica, tanto da indurre anche il sindaco Gaetano Cimmino a pretendere chiarezza dai vertici dell’Asl e dell’ospedale San Leonardo. Tanto tuonò che piovve: inchiesta interna e personale sanitario passato al setaccio. Non solo per attivare le misure necessarie a verificare se contagiati, ma soprattutto per ricostruire i fatti. Ebbene, secondo il documento inviato al direttore sanitario, la donna non sarebbe mai passata per il pronto soccorso e quindi per il triage. Secondo questa versione, la partoriente sarebbe dovuta passare per i protocolli abituali, cosa che «presumibilmente era stato indicato dal medico curante» della paziente, anche perché aveva riscontrato febbre 4 giorni prima di recarsi al San Leonardo.
Da quanto emerge, poi, il personale medico e sanitario ha indossato la mascherina FFP2 soltanto durante l’operazione chirurgica (taglio cesareo). Subito dopo l’intervento, i sanitari hanno chiesto di poter effettuare il tampone. Così, il reparto ha presentato presso la direzione sanitaria dell’ospedale una lista di medici e operatori presenti nella sala operatoria durante l’intervento.
Insomma, ancora troppe ombre su una vicenda che rischia di far diventare il San Leonardo una polveriera, nei giorni più duri dell’emergenza Coronavirus.
dadimar

