Scontro Longobardi-Forza Italia, la saga continua: «Solo attacchi personali e demagogia»

La saga continua. Lo scontro tra Alfonso Longobardi e Forza Italia si arricchisce di una nuova puntata. Questa volta è il consigliere regionale, eletto nella lista De Luca presidente e leader del movimento civico Sviluppo e Territorio, a passare al contrattacco: «Per la seconda volta in pochi giorni vengo fatto oggetto di attacchi personali e strumentali. Stavolta addirittura la polemica nei miei confronti arriva da un parlamentare di Forza Italia che in più di una circostanza mi ha personalmente ringraziato per il mio impegno su Gragnano, i Monti Lattari e le altre zone limitrofe.
Capisco che siamo in piena fase elettorale ed ogni scusa è utile a fare facile propaganda, ma questi attacchi personali nei miei confronti dimostrano la mancanza di contenuti di determinati esponenti politici che sperano, nel sollevare una polemica, di macinare qualche consenso.
Proprio questi stessi esponenti politici che da decenni sono in politica anche con ruoli importanti, non hanno prodotto nulla per il bene del territorio, della gente, della Campania ed in vista di ogni tornata elettorale ritornano cercando solo qualcuno da attaccare.
Spero si capisca una volta per tutte che questo atteggiamento ha allontanato e fa sempre più allontanare i cittadini dalle Istituzioni e dalla politica, soprattutto i giovani.
Bisogna capire che sui tanti problemi che affliggono i cittadini della Campania bisogna piuttosto cercare di essere uniti e compatti al di là delle bandiere di partito, delle ideologie.
Vado quindi avanti sereno, consapevole non solo del lavoro fin qui svolto, ma soprattutto della stima e del sostegno di tantissimi amici e cittadini che giorno dopo giorno non fanno mancare la propria vicinanza alla Politica del fare che pratichiamo da 5 anni con umiltà e determinazione, che senza slogan e senza chiacchiere attuiamo nel solo ed esclusivo interesse della gente e de bene comune.
L’Invito è alla serenità d’animo per tutti, perché chi giudicherà il lavoro fatto saranno i cittadini, solo loro saranno i veri giudici dell’operato fatto al loro servizio».

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