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Castellammare, «Il 25 Aprile sia il ricordo delle vittime di guerra» . E’ polemica sulla proposta di Ernesto Sica

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Sica-Castellammare
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Castellammare di Stabia. E’ polemica sulla proposta di Ernesto Sica, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha condiviso «con grande – scrive sui social – piacere » l’iniziativa lanciata da Eduardo Sylos Labini, da Ignazio La Russa e seguita dalla comunità nazionale di Fratelli d’Italia di rilanciare l’idea di tramutare il 25 aprile da festa di odio di parte a celebrazione dei caduti di tutte le guerre, compresi quelli della guerra del COVID19, in ottica di una pacificazione nazionale che ancora stenta a concretizzarsi dalla fine della Guerra Civile.
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Superare l’attuale formulazione del 25 aprile rappresenta uno sforzo necessario sia per quelli che hanno sempre festeggiato, sia per coloro che invece mai hanno ritenuto questo giorno essere un momento di festa. Per rendere il 25 aprile una ricorrenza davvero nazionale bisognerebbe permettere a tutti gli italiani di poter commemorare insieme senza divisioni i propri caduti di tutte le guerre – scrive –  Tanti sono i caduti a cui non è stata riconosciuta una memoria a causa della prepotenza di alcuni a monopolizzare la stessa. Noi crediamo in una Nazione unita anche nella memoria, non pretendiamo che si annullino le differenze e le divergenze ma che almeno si metta la parola fine all’odio rappresentato proprio dal 25 aprile. Il 25 aprile sia invece un momento di incontro e non di scontro, un momento unitario e non divisivo, una ricorrenza che abbia spirito di pacificazione dei caduti. Canzone emblema dell’unità nazionale è da sempre quella del Piave ed è per questo che proponiamo che sia il canto anche del 25 aprile, aiutandoci a riflettere e meditare senza animo festoso o rancoroso. Il 25 aprile esponiamo un tricolore con un drappo nero a lutto per ricordare indistintamente tutti i caduti e cantiamo la canzone del Piave per sentirci uniti nel cordoglio e per lanciarci speranzosi verso una riscossa di ripartenza». A rispondere al consigliere Sica è Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali e coordinatore di Sinistra Italiana che ha così commentato l’idea di Sica. «È arrivata, l’aspettavo – scrive –  Non poteva mancare. L’ansia da dichiarazione, dopo quella del suo sodale, non poteva lasciarlo indifferente. “Il 25 aprile diventi il giorno del ricordo delle vittime di tutte le guerre del coronavirus.” Vorrei ricordare ai due compari suonatori, so che trattasi di dimenticanza ragionata, sempre se di ragionamento si può parlare, che il 2020, l’anno in corso, è un anno bisestile abbiamo non 365, ma 366 giorni per farlo, per ricordare le vittime di un virus che sta decimando la popolazione anziana e non solo. Ma non si cancella la memoria. Io son pronto a farlo in tutti i giorni insieme anche lui, a loro due. Ma perché proprio il 25 aprile? No, lo dico per capire. Un’idea me la son fatta, chi è fascista non può morire democratico e sta male, soffre e non riesce a comprendere che l’antifascismo è un valore fondante per il Paese nel quale viviamo, per la Patria che loro tanto ostentano. Avrei voluto non parlare, so che aspettava questo, ma non si può stare zitti. Di fronte a queste cose bisogna alzare la voce con forza. Rispetto alle farneticazioni farneticanti di chi prova a trovare ogni scusa per cancellare la storia e avere un po’ di visibilità bisogna ripristinare la verità. La guerra di liberazione è un valore condiviso, chi non lo condivide è fuori dalla Costituzione e dalla Democrazia Italiana. L’antifascismo è l’animo, la colonna vertebrale di questo Paese, non gli entra questa cosa, lo so è dura. Mi dispiace per loro, non provo compassione, mi dispiace però. Al Sindaco, a Gaetano Cimmino chiedo di autorizzare il presidente dell’Anpi, anche da solo, a depositare un fazzoletto, un fiore, un simbolo sul monumento ai caduti e su quello ai caduti per la resistenza in Villa Comunale. In caso di diniego, comprendo il momento, chiedo a Lui, il Sindaco, di fare questo gesto simbolico per onorare la Resistenza rappresentando l’intera città. Ci sono macchie indelebili che si possono cancellare solo con gesti concreti in una città Medaglia d’oro al valore anche in tempi di covid. Dopo queste provocazioni continue, non costringa Sindaco evasioni inutili. Lei ha i titoli per poter rappresentare tutti. Lo faccia». CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK


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Appalto Nu, operazione verità di Scala (LeU) e Iovino (Pd): “Chiarezza su due anni di rifiuti”.

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“È ora di fare chiarezza. Non si può continuare in una linea di silenzio-assenso che pervade la città. Il solo grido di allarme dei consiglieri di opposizione non può bastare. La vicenda della gestione dei rifiuti da parte di questa amministrazione è eclatante”. Così i consiglieri comunali Francesco Iovino e Tonino Scala nella giornata di oggi hanno protocollato una nota per richiedere ad horas alcuni atti amministrativi relativi all’affidamento dell’appalto per i lavori di spazzamento, raccolta e smaltimento rifiuti sul territorio comunale. Documenti dal primo febbraio 2017 a oggi. Nella stessa hanno richiesto la determina del Dirigente del settore ambiente n. 2 del 31/01/2017. Il Contratto di appalto del servizio di raccolta integrata, trasporto, smaltimento e selezione dei rifiuti solidi urbani, gestione del centro di raccolta rifiuti comunale località Fondo D’Orto e servizi di igiene urbana. Nonché il verbale del passaggio di cantiere con l’indicazione nominativa e delle specifiche categorie e livelli dei lavoratori già in forza alla Castellammare Multiservizi S.P.A. e transitati al cantiere della Ego Eco s.r.l. assunti con contratto FISE, alla data del 24 febbraio 2014. Ed ancora l’elenco nominativo, con l’indicazione delle specifiche categorie e livelli, dei lavoratori attualmente impegnati nell’espletamento del servizio di raccolta integrata, trasporto, smaltimento e selezione dei rifiuti solidi urbani, gestione del centro di raccolta rifiuti comunale località Fondo D’Orto e servizi di igiene urbana sul territorio comunale. Infine, Scala e Iovino hanno chiesto anche l’elenco dettagliato delle unità mobili costituenti il parco automezzi utilizzato per l’espletamento del servizio.
“È giunto il momento a due anni e mezzo dall’insediamento del consiglio comunale di fare chiarezza su ciò che sta accadendo in questo delicato settore” concludono i capigruppo di Leu e Partito Democratico.

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