Il dramma di un ristoratore stabiese: «non apriamo, ci rimettiamo»

Castellammare di Stabia. «C'è tanta voglia di aprire, vorremmo farlo già stasera, ma noi teniamo a chi ci è stato sempre vicino... dai nostri collaboratori ai nostri clienti». Lo scrive il titolare di MammaMia, nota ristorante e pizzeria sul lungomare di Castellammare di Stabia, che decide di non aprire la sua attività in cui sarebbe consentito solo l'asporto. «Non ci stiamo a questo giochetto chiamato Decreto - scrive sui social il gestore del locale - Aprire per cosa? Per sostenere ulteriori costi a cominciare dalle nuove modalità di disinfestazioni? Per facilitare l'abbattimento delle Cig ai dipendenti? Se proprio dobbiamo buttare soldi li omaggiamo ai nostri dipendenti che ancora aspettano la Cassa integrazione. Oggi vengono dichiarati altri 3500 contagi e noi dobbiamo rischiare insieme alle nostre famiglie e ai nostri ragazzi di essere contagiati? La verità è che questo decreto colmo di paletti, orari e obblighi servirà solo a far abbattere dei costi allo Stato!! Noi al momento così la pensiamo... se apriremo è per far respirare il locale, sentirci ancora vivi, ma ora non vogliamo dar "fastidio" agli altri...Non vogliamo essere presuntuosi... Ci aspettiamo solo che ci venga dato quello che ci è stato tolto... e come detto ieri, se le istituzioni comunali possano facilitare il non perdere posti a sedere, affidarci spazio per dare un servizio e un luogo sicuro a tutti Noi e Voi... Ci Vogliamo bene e vogliamo bene a tutti Voi». CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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