Calcio
Tomas Danilevicius, il bomber lituano dalla carriera gloriosa
Sono serate vuote, serate nostalgiche queste che ci stanno accompagnando durante la quarantena. Nostalgia per il calcio giocato ma anche per il calcio che fu. E allora continuiamo con il nostro personale viaggio nel passato con il racconto delle gesta di alcuni dei più grandi bomber della storia della Juve Stabia. Dopo Giorgio Corona e Marco Sau, questa sera è il turno di Tomas Danilevicius, attaccante lituano classe 1978. Il bomber itinerante ha vestito la casacca gialloblu’ per due stagioni, dal 2011 al 2013, collezionando 49 presenze condite da 12 reti. Un bottino non certamente di primissimo livello, ma Danilevicius, a Castellammare di Stabia, verrà ricordato per sempre per la sua incredibile carriera. Ripercorriamola nelle sue tappe fondamentali.
LA CARRIERA. Le esperienze di Danilevicius sono praticamente tutte da ricordare: dal Club Bruges alla Dinamo Mosca, dal Losanna all’Arsenal di Arsené Wenger nel 2000, per poi approdare in Italia e restarci per praticamente tutto il prosieguo della sua carriera. Viene acquistato prima dal Livorno in B, con cui conquista la promozione in A ed esordisce nel 2004 con la maglia amaranto nel massimo campionato italiano di calcio. Ma la sua miglior stagione in carriera e in Italia la vive con la maglia dell’Avellino nella stagione 2005/2006. Il lituano decide di scendere nuovamente di categoria e a fine stagione segnerà ben 17 reti, in quello che è uno dei campionati più complessi d’Europa. Il prestito in Campania termine dopo solo 12 mesi. Il ritorno al Livorno è di quelli felici: nel settembre 2006 diventa il primo marcatore della storia dei libronici in una competizione europea. Sigla, infatti, una rete nel match di Coppa Uefa contro il Pachsing.
Tra il gennaio 2007 e il giugno 2008 gira tra Bologna e Grosseto, sempre in B, segnando in totale 11 reti. Nell’estate 2008 torna di nuovo al Livorno. Ci resta per altri tre anni. Il suo contratto scade e resta senza squadra nel 2011. Per due mesi è alla ricerca di una squadra, una società che gli regalasse nuovi stimoli per continuare a far bene il suo lavoro. E il primo agosto 2011 arriva la chiamata di Franco Manniello e soci. Due stagioni alle falde del Faito, ad incantare il pubblico del Romeo Menti ( da segnalare la fantastica tripletta, la sua prima in Italia, contro la Pro Vercelli nel secondo anno a Castellammare). Nel 2013 firma con il Latino in Prima Divisione e conquista la Coppa Italia di categoria e la promozione in serie B con due reti all’attivo. Termina la sua carriera tra Parma e Nova Gorica e diventa dirigente sportivo.
NAZIONALE LITUANA. Capitolo nazionale: con la Lituania colleziona 71 presenze con 19 reti. Con questo score, Danilevicius è tutt’oggi il miglior cannoniere della propria nazionale venendo eletto due volte calciatore lituano dell’anno. Dal 2017 è diventato presidente della Federazione calcistica lituana.
Antonio Carlino

