Mezzogiorno di fuoco. Letteralmente. Ma non tanto per i toni utilizzati nella riunione di maggioranza, quanto per i malumori che il provvedimento rischia di generare all'interno del centrodestra. E non solo. Sul piede di guerra ci sono anche i commercianti, iscritti e non all'Ascom. Perché il sindaco Cimmino e l'assessore Scafarto vogliono chiudere il centro cittadino al traffico. Le ragioni di questa scelta l'hanno dovute spiegare questa mattina, appunto in una riunione convocata a mezzogiorno in videoconferenza. Il gruppo Cimmino sindaco non si è ancora espresso, Forza Italia è attendista sul da farsi, Fratelli d'Italia e Democrazia Cristiana ha mostrato tanti dubbi sul provvedimento. Dunque, difficile da far digerire al centrodestra e alla città. L'opposizione al momento è tagliata completamente fuori dal ragionamento.
IL PROVVEDIMENTO
Il sindaco Gaetano Cimmino ha provato a giustificare la maxi-ztl come un provvedimento anti-covid. Il tentativo è quello di ridurre al minimo - come ha spiegato nel corso della riunione - le emissioni di polveri sottili, probabile mezzo di trasmissione del virus, scoraggiando gli stabiesi a muoversi in auto. E quindi si è detto pronto a varare un'ordinanza a partire dal 12 maggio, giorno in cui il centro cittadino sarebbe completamente chiuso al traffico. Resterebbero aperte solo due arterie: corso Garibaldi e Corso Alcide de Gasperi. Chiusi invece piazza Spartaco, via Roma, via Catello Fusco, Corso Vittorio Emanuele, via Nocera. In ogni caso il provvedimento dovrà passare ancora al vaglio della maggioranza, che ora attende una bozza per apportare eventuali modifiche. Ma c'è anche chi lavora a far saltare le nuove disposizioni.
CRESCE LA PROTESTA
Sui social i commercianti sono già sul piede di guerra. L'Ascom nemmeno l'ha presa bene, anche perché Scafarto è stato più di una volta a colloquio con il direttivo e con le altre associazioni, promettendo di varare la maxi-ztl non prima di aver creato nuovi posti auto e soprattutto una seconda entrata al parcheggio della ferrovia dello stato. A questo punto si rischia una mazzata incredibile per il commercio stabiese, già in ginocchio per colpa dell'emergenza sanitaria e delle restrizioni del governo. Nel momento in cui ci sarà un'apertura parziale dei negozi, si ritroveranno a fare i conti con una grande isola pedonale e con tutte le incognite del caso. Qualcuno già azzarda una protesta, addirittura volendo consegnare "le chiavi dei negozi" al sindaco in maniera simbolica.
Daniele Di Martino