C’è fermento a Castellammare. Giusta o sbagliata che sia, la crociata del giudice Nicola Russo sta aprendo un dibattito dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Al posto che piangersi addosso, almeno in città si inizia a parlare di futuro.
Sulla stampa nazionale, dal Foglio al Fatto Quotidiano, è rimbalzato l’impegno della toga stabiese e dell’interesse di altri magistrati, riprendendo quello che StabiaNews aveva già scritto un mese fa.
Si profila infatti una sfida tra giudici. Nicola Russo giura e spergiura che non vuole fare il sindaco, circostanza confermata anche sulle colonne de Il Mattino: “Non mi candiderò”. Ma se qualcuno dovesse chiederglielo un pensierino lo farebbe, sostengono i malpensanti.
Sullo sfondo, però, c’è un Partito Democratico che in queste settimane sta cercando di ripulire la facciata del circolo e sta pensando seriamente a Luigi Riello, un altro magistrato, ora in pensione, dalla carriera importante.
E qui che si profila un duello tra Russo e Riello. Per qualcuno la discesa in campo di Nicola Russo va proprio in contrapposizione all’ex procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, nel frattempo entrato a far parte della squadra del segretario regionale dem Piero De Luca.
C’è poi Bobbio che scalpita dal lato opposto, convinto che Fratelli d’Italia punti su di lui. Ma pesa come un macigno la rottura con Edmondo Cirielli, consumata in pubblica piazza, anzi sui social. Accuse reciproche che fanno intendere un difficile riavvicinamento.
E anche vero, poi, che almeno nel centrosinistra c’è un dibattito. Dal centrodestra solo silenzi, a parte quando c’è da difendere i balneari.