Cronaca
Coronavirus San Leonardo, medici imbavagliati: I Sindacati: “Dalla Direzione Sanitaria atti persecutori, confusione e mancanza di trasparenza”
Castellammare di Stabia. Si invita pertanto il personale tutto a non tenere in alcuna considerazione la nota della direzione Sanitaria. A dirlo è la Federazione Sindacati Indipendenti dell’Ospedale San Leonardo che commenta così la nota della direzione sanitaria in cui si invitava il personale a non diffondere atti o fatti alla stampa avvenuti all’interno dell’ospedale San Leonardo pena sanzioni amministrative o penali. La motivazione? Per la Direttrice Santarpia è violazione del segreto d’ufficio e violazione della privacy. Così il Sindacato ha precisato affermando che la Direzione Sanitaria è palesemente in confusione sulla norma. “La FSI, prende atto della nota in oggetto, con la quale la Direzione Sanitaria – si legge – annuncia azioni disciplinari, penali a carico del personale in presenza di notizie diffuse all’esterno e riferite a provvedimenti interni adottati dalla Direzione Sanitaria. La suddetta disposizione, oltre a rivestire chiari ed evidenti caratteri persecutori, si distingue per una evidente, maccheronica ed ingiustificabile confusione normativa. Infatti: Il Segreto d’ufficio di cui all’art.326 del Codice Penale –tutela la segretezza degli atti-destinati a rimanere tali, per tutto l’iter amministrativo propedeutico alla loro emanazione” ma cessa nel momento in cui ha effettiva esecuzione “esternelizzandosi, alla platea dei destinatari” da tale momento ogni divulgazione di notizie ad essi riferita non integra il delitto di cui al citato art.326 Codice Penale. Fin qui la Giurispudenza in materia. Non risulta alla scrivente Federazione, che pubblicazioni di comunicazioni, provvedimenti, circolari eventualmente pubblicata sulla stampa o sui Social, sia avvenuta nella relativa fase di adozione, in tal caso rimarrebbe comunque a suo carico l’individuazione dei responsabili del procedimento, con conseguenti provvedimenti di censura, mentre rimarrebbero “non punibili “ i terzi, che “ apprendono o che si limitano ad apprenderne la notizia “; Per quanto attiene la Privacy- data la genericità del vs riferimento sugli aspetti specifici, in generale, si fa presente che il Regolamento UE GDPR 679/2016, al CONSIDERATO 46 in tema di rivelazione di notizie fa salvo i “ Motivi di interesse pubblico” con particolare riferimento alla Sanità, specie nella attuale fase pandemica. Inoltre, il diritto di critica, sia del lavoratore in genere che del lavoratore” sindacalista,” rimane tutelato dagli artt. 21 e 39 della Costituzione, come sancito da ampia ed autorevole Giurispudenza in materia, “qualora non si oltrepassi con accuse disonorevoli e/o non provati e riscontrati nei fatti e negli atti posti in essere” . Oltretutto – prosegue il sindaco – la nota di che trattasi si pone in contrasto con le norme di sulla trasparenza degli atti di cui alla legge 241/90, essendo l’Azienda una Pubblica Amministrazione il cui scopo istituzionale è la tutela di un bene quale diritto alla Salute Costituzionalmente garantito. Pertanto, la nota di che trattasi è nulla di fatto e di diritto, in quanto non solo coercitiva della libertà individuali ma lesiva di potenziali diritti all’ informazione da parte degli utenti su atti e provvedimenti che riguardano la salute pubblica indispensabile in questo particolare momento di calamità nazionale”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

