Politica
Scafarto apre la villa, Cimmino chiude tutto. Imbarazzo tra sindaco e assessore: divorzio vicino
Scafarto dice di voler aprire la villa, Cimmino chiude tutto. E se provate a chiedere a qualche consigliere di maggioranza, la risposta è: «Non lo sappiamo ancora». Il decreto del premier Conte ha creato più caos che altro. Doveva essere una fase 2 di ripartenza, invece è stata una fase-1 bis con qualche libertà in più, ma non ancora ben interpretata dai cittadini. Lo sa bene il sindaco di Castellammare che si è affrettato a smentire non solo quanto dichiarato dal suo assessore Gianpaolo Scafarto sulle colonne di Metropolis, ma anche per tenere in casa i cittadini stabiesi, ormai diventati tutti runner. Ebbene le intenzioni del sindaco sarebbero quelle di mantenere chiusa la villa comunale, l’assessore invece ha fatto intendere il contrario. Apriti cielo.
E quindi, con questa confusione, è finito sul tavolo della maggioranza di centrodestra un provvedimento pronto ad essere pubblicato. Sarà un’ordinanza sindacale, ma pare che il sindaco Cimmino abbia voluto confrontarsi un po’ con tutta la coalizione. Al momento non c’è una linea comune. Ma si registra anche una fuga in avanti dell’assessore alla sicurezza, Gianpaolo Scafarto, destinata a creare un caso in maggioranza. Dalle recenti esternazioni, quindi, si intende che la linea del sindaco non è proprio quella dell’assessore. E volendo fare “due più due”, si comprende che l’ex capitano del Noe sembra ormai vicino all’addio. Anche perché, da quanto trapela nei banchi della maggioranza, Scafarto in questo periodo di emergenza avrebbe assicurato poco la sua presenza, come del resto anche negli ultimi mesi. Tutti ora pensano a un preludio di un addio politico.
Daniele Di Martino

