Cronaca
Presunti favori sessuali per superare gli esami, l’inchiesta parte da… Castellammare
Accusato di favorire studenti compiacenti a superare gli esami e il sospetto di prestazioni sessuali in cambio di promozioni. Questo il quadro accusatorio, che il professore Angelo Scala, ordinario di diritto processuale civile della facoltà di Giurisprudenza, respinge e definisce «un grande equivoco». Ma spuntano nuovi risvolti e a renderli noti è lo stesso intellettuale napoletano, tra l’altro molto stimato nell’ambiente forense, anche per essere stato difensore di Diego Armando Maradona.
I NUOVI RISVOLTI
Tutto parte da un’altra indagine che coinvolge il fallimento di un’azienda conserviera di Castellammare di Stabia. E’ lo stesso professore a presentare un esposto alla Procura di Napoli, denunciando presunte irregolarità, in qualità di curatore fallimentare della stessa società finita in procedura fallimentare presso il tribunale di Nocera Inferiore. Ma parte una controdenuncia nei suoi confronti, così il professore finisce intercettato e da qui la Procura raccoglie elementi per indagarlo per induzione indebita, accusa da cui – ha sostenuto Scala – è in grado di difendersi.
LA RIVELAZIONE
A confermare il tutto è stato lo stesso Scala nel corso di un’intervista: «L’indagine che mi riguarda e mette in piazza mie condotte intime e dati più che sensibili – dichiara a Repubblica Napoli e al Corriere del Mezzogiorno -, nasce dalla denuncia presentata da me, come curatore, su presunte irregolarità nella procedura fallimentare davanti al tribunale di Nocera Inferiore di un’azienda conserviera di Castellammare di Stabia». Il professore, accusato di induzione indebita, prosegue sostenendo che «dopo questo mio esposto, parte una controdenuncia: io non sono indagato ma finisco intercettato».
Daniele Di Martino

