Cronaca
Arriva la tassa di soggiorno a Castellammare, l’opposizione: «E’ una follia»
Castellammare di Stabia. La maggioranza in consiglio comunale a guida Cimmino va dritta verso l’introduzione della tassa di soggiorno. A farlo sapere è l’opposizione in consiglio comunale che parla di «un gesto di pura follia», dura la nota proprio della minoranza che annuncia di «votare contro questa decisione, sia in commissione che in aula. Perché si tratta di una scelta che danneggia le imprese alberghiere e la città, in questa fase difficile».
«Oggi incredibilmente la maggioranza consiliare di Cimmino, ha scelto di decidere da sola e procedere con l’introduzione della tassa di soggiorno nella nostra città. Con la crisi del turismo, causata dalla pandemia, questa scelta rischia di mettere in ginocchio le aziende dell’accoglienza stabiesi. È una decisione inconcepibile. Avevamo proposto di procedere con la redazione di un regolamento, concordato con Ascom, assoalbergatori, federalberghi e Astar, attraverso un confronto di costruzione. Per poi introdurre la tassa, nel momento in cui la crisi fosse passata definitivamente. Non si capisce il motivo, ma ieri c’è stata una accelerazione in commissione bilancio, decidendo di comunicare alle associazioni di categoria, la volontà della amministrazione di andare avanti da sola, approvando il regolamento varato dalla giunta. Voteremo contro questa decisione, sia in commissione che in aula». Dicono in una nota i consiglieri
Andrea Di Martino Italia Viva – Stabia L@b
Eutalia Esposito – Partito della Città
Giovanni Nastelli – Uniti per Stabia
Tonino Scala – Leu
Francesco Nappi – Movimento 5 Stelle
Francesco Iovino – Partito Democratico.

