Prima il bilancio, poi il rimpasto, senza attendere le regionali. L'accordo in maggioranza era ormai siglato sulla parola. Poi la fissazione della data delle elezioni al 20 settembre. Il sindaco Cimmino è ritornato in ritirata e - secondo i bene informati - avrebbe le sue ragioni. Come previsto, la guerra dei posizionamenti, in vista delle regionali, è appena iniziata. La geografia del centrodestra stabiese sta cambiando, così come rischia di cambiare (o saltare) tutti gli equilibri. Tutto questo alla vigilia del bilancio di previsione, in aula lunedì prossimo. Bisogna registrare il possibile passaggio di Emanuele D'Apice da capogruppo di Cimmino sindaco alla Lega. Non cambia la sostanza per il bilancio, ma in ottica rimpasto diventa un posizionamento da non sottovalutare. Perché il partito di Salvini conterebbe due consiglieri (D'Apice e Donnarumma), pronto a chiedere spazio e visibilità in giunta.
Ma quello che preoccupa di più in questo momento è la posizione della Dc. Il segretario cittadino Michele Sanzone, dopo aver scippato Giulio Morlino alla Lega, ha riallacciato i rapporti con Clemente Mastella. Ma c'è un dato da non sottovalutare: il sindaco di Benevento, insieme agli ex Dc Pomicino e De Mita, si è schierato apertamente in sostegno di Vincenzo De Luca. Il rischio, quindi, è che la Dc stabiese si ritroverebbe con un piede in due scarpe. A Castellammare ufficialmente col centrodestra, in Regione a sostegno del candidato del Pd. Oltre al fatto che Sanzone rischia di far passare alla storia Giulio Morlino: in pochi mesi dalla Lega al sostegno del candidato del Pd.
Anche per questo motivo, quindi, il rimpasto è ancora una volta rinviato. Con tutte le conseguenze del caso, soprattutto in ottica bilancio.
Daniele Di Martino