Circola una voce a Castellammare: la Juve Stabia starebbe pensando di esonerare Caserta per l'ultima partita di campionato. Una follia assurda.
Esonerare oggi Fabio Caserta, a pochi giorni dalla fine di una tribolata stagione, sarebbe la più grande presa in giro verso i tifosi degli ultimi anni. Esonerare un allenatore quando manca una sola giornata di campionato è assolutamente ridicolo. Alcune testate stanno riportando questa indiscrezione: la Juve Stabia starebbe pensando di sollevare dal suo incarico il tecnico calabrese. Illuminati del calcio, ci spiegate questa scellerata, ipotetica, decisione? Con il cambio tecnico, e con due giorni di lavoro a disposizione, chi potrebbe mai compiere un’impresa decisamente titanica? Nessuno. Nessun allenatore al mondo potrebbe prendere il posto di Caserta, vincere a Cosenza e poi vincere il playout e raggiungere la salvezza. Una scelta del tutto senza senso. Che ne avrebbe avuto uno solo qualche mese, quando arrivarono alcune sconfitte deludenti oppure nella gara post sconfitta (ridicola) contro il Livorno. Ma dopo aver collezionato 5 punti su 27, sei sconfitte su nove partite post lockdown, è davvero imbarazzante meditare un cambio tecnico. Sono scelte, coraggiose, da compiere molto prima. Non quando la situazione è ormai compromessa.
Adesso, però, apriamo una piccola parentesi proprio su mister Caserta. L’allenatore durante questi due mesi è stato duramente attaccato dalla piazza. Anche noi abbiamo discusso su alcune sue scelte tattiche, alcuni cambi sbagliato o come ieri sera cambi in netto ritardo per dare una svolta alla partita. Ma voi pensate davvero che il problema di tutta questa assurda situazione sia Fabio Caserta? Un allenatore giovane che ha già dimostrato di avere delle qualità, tutto ad un tratto diventa un brocco incapace? Rispondiamo noi a queste due domande: no, Caserta c’entra poco per queste ultime dieci imbarazzanti prestazioni e no, non è diventato un brocco all’improvviso.
La situazione a Castellammare è precipitata dopo quella lite in diretta tra i due soci. Questo è un nostro pensiero, sia chiaro, ma nessuno ci toglierà dalla mente questo pensiero. Una squadra e un allenatore che sono stati capaci di battere o fermare tutte le prime dieci squadre della classifica tra andata e ritorno qualche qualità dovranno pur averle. Ma quando la situazione precipita, quando un palazzo comincia a crollare dalle fondamenta, puoi farci ben poco. E allora l’unica cosa da fare in questo momento è, a nostro modo di vedere, una sola: finire con Caserta e ricominciare un nuovo corso per l’anno prossimo. Un nuovo progetto, un nuovo parco giocatori perché se ne dovranno sostituire più di dieci e rivedere anche l’assetto societario. Questo avrebbe senso. Non esonerare un allenatore quando ormai i giochi sono (quasi) chiusi.