Juve Stabia, non ci sono più scuse: domani sera conta solo vincere

Domani sera conta soltanto vincere. Basta scuse, basta interventi post partita per cercare una scusante per una sconfitta meritata. Tre punti per continuare a sperare. VINCERE!

È la vigilia più importante degli ultimi anni in casa Juve Stabia. Domani al Romeo Menti di Castellammare arriverà la Cremonese di mister Pierpaolo Bisoli. Una sfida salvezza, una sfida importante per entrambe le compagini, quelle da vincere per cercare di salvare un’intera stagione.
Le sorti delle Vespe sono appese a un filo: a un passo dalla retrocessione diretta, a 4 dalla salvezza senza passare per i playout. Vincere domani è obbligatorio perché nel prossimo week end ci sarà una trasferta che sa di finale in quel di Cosenza ed è lì che probabilmente si deciderà la retrocessione dell’una o dell’altra squadra.

Le opzioni pareggio o sconfitta, domani sera, non dovranno proprio esistere. Nella testa dei giocatori gialloblu’ dovrà esserci un solo imperativo: vincere. Vincere solo ed esclusivamente per una piazza arrabbiata e delusa per quest’ultimo, indecente, mese e mezzo di stagione. Vincere perché retrocedere nuovamente in C, dopo la cavalcata dello scorso anno, significherebbe fallimento e ripetere una stagione come quella passata appare davvero impossibile. Vincere per cercare di giocarsi tutte le carte fino all’ultimo secondo di stagione regolare e nella peggiore delle ipotesi giocarsi un playout ad agosto con il coltello tra i denti e la bava alla bocca.

Domani tutti i componenti della rosa e dello staff tecnico non avranno scuse. Non ci sarà condizione fisica o arbitraggi che tengano: bisognerà solo vincere. Resettare tutto, non pensare alle sciagurate sconfitte dell’ultimo periodo e nemmeno alle buone prestazioni di Frosinone e contro il Chievo. Domani sarà sfida a parte. Vincere o “morire”, questo dovrà essere il diktat pre gara. Il tempo delle prestazioni scialbe e senza senso è finito. Attributi e fame di vittoria dovranno essere le armi in più contro una Cremonese certamente non più forte della Juve Stabia. Ma questo bisognerà poi dimostrarlo sul campo. Al triplice fischio dell’arbitro a festeggiare una vittoria dovranno essere gli uomini con la maglia giallo e blu. Al triplice fischio si vedrà quanto questi ragazzi tengano alla maglia che indossano. Prima di allora, però, bisognerà combattere. E vincere. L’abbiamo detto tante volte? No, poche. Perché questo concetto deve assolutamente entrare nella testa dei calciatori. Chiudiamo, quindi, con una celebre frase: “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.” Lottate per un popolo, vincete per questa maglia!

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