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Politica

“Ho un debito con De Luca”, scoppia il caso della sindaca Abagnale. Cirielli: “Intervenga il ministro”

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“Ho una rata da pagare, un debito con De Luca”. Questo in sintesi il ragionamento della sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, in un audio inviato a tutti i consiglieri comunali. Un discorso con cui la prima cittadina spiega le ragioni delle sue scelte politiche, subito dopo un articolo di StabiaNews.it, che anticipava proprio la sua vicinanza a Italia Viva e al candidato Francesco Iovino. L’audio integrale è stato pubblicato da PolisNews.
La sindaca ha spiegato candidamente di dover sostenere De Luca dopo l’arrivo di fondi regionali per scuole e altri progetti. Stesso discorso per Iovino.

A sollevare il caso politico è Edmondo Cirielli, leader campano di Fratelli d’Italia: “Presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – annuncia – per verificare se la confessione fatta attraverso un audio dal sindaco di Sant’Antonio Abate sia l’ennesimo esempio del clientelismo politico targato amministrazione De Luca. E’ sconcertante sentire un primo cittadino dire ai suoi consiglieri comunali che devono adoperarsi per sostenere alle prossime elezioni regionali l’attuale assessore regionale alla scuola e il vice sindaco della Città Metropolitana di Napoli perché ha una “rata da pagare”, in quanto la sua amministrazione comunale avrebbe ottenuto grazie a loro dei finanziamenti pubblici. Non vorrei che questo ennesimo scandalo sui fondi regionali dimostri che siano stati utilizzati per comprare voti o ottenere candidature. Ciò significherebbe che la regolarità delle elezioni regionali è seriamente compromessa. E, in tal caso, andrebbero subito sospese attraverso la nomina di un Commissario nazionale per rendere nuovamente trasparente l’operato dell’amministrazione regionale della Campania e permettere lo svolgimento di regolari elezioni democratiche. Nel contempo sono fiducioso affinché la Magistratura vada rapidamente in fondo a questa vicenda vergognosa che, per colpa della politica della frittura di pesce, infanga la nostra terra”


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Politica

Patriarca (FI): “La Regione blocchi bando Asl Na3, è irregolare”

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Chiede l’intervento della Regione Campania sul «bando fantasma» dell’Asl Na3 Sud, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Annarita Patriarca. E lo fa durante il question time che si è tenuto ieri, nel parlamentino del Centro direzionale. L’avviso pubblico per l’assunzione di 497 esperti informatici, svoltosi in tempi record, era finito infatti nell’occhio del ciclone per diverse zone d’ombra che avevano già portato l’esponente del partito di Silvio Berlusconi, insieme alle altre forze di opposizione, a chiedere nei giorni scorsi sia la revoca immediata del bando, sia la convocazione in commissione Sanità del direttore generale dell’Asl Na3 Sud, Gennaro Sosto. «Quali provvedimenti ha assunto o intende assumere la Giunta regionale della Campania, rispetto all’avviso pubblico dell’Asl Napoli 3 Sud per personale da impiegare nelle strutture aziendali in supporto alle attività Covid 19? – ha sottolineato la capogruppo nel corso del question time indirizzato al presidente della Giunta Regionale -. Siamo davanti ad atti che hanno promosso una procedura di reclutamento assolutamente irregolare, senza nemmeno l’adozione di un atto amministrativo formale a monte, senza la definizione del profilo e categoria del personale da reclutare, con un bando pubblicato il 24 dicembre (vigilia di Natale) con scadenza 5 giorni dopo, 29 dicembre, sospeso e ripubblicato l’anti vigilia di Capodanno con scadenza 2 gennaio, in pratica un regalo di Natale – ha proseguito la Patriarca nel suo intervento – che solleva non poche perplessità. Perplessità che sono continuate nonostante la ratifica postuma dell’avviso, che inserisce per di più una modifica dei requisiti specifici di accesso abbassando quelli necessari per la partecipazione. E, come se non bastasse, sembra che l’Asl interessata abbia già dato seguito al bando con l’assunzione delle prime 13 persone». «Se fossero poi confermate, a fronte di un iter così travagliato come quello descritto, le voci riportate dalla stampa di parentele tra i partecipanti nei posti utili della graduatoria e persone legate a sindacati, dipendenti e/o amministratori, l’intervento in funzione di controllo della Regione non sarebbe più solo auspicabile ma necessario. Anche perché l’urgenza e l’emergenza non possono essere alibi per non rispettare le regole di trasparenza, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa». In attesa della risposta, l’esponente azzurra ha voluto invocare comunque «maggiore attenzione alla Regione Campania per i drappelli sanitari della penisola sorrentina, dove nell’ultimo periodo si registra allarmante carenza di personale sanitario». «Il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento, interessato dalla mancanza di anestesisti, ha riaperto i battenti dopo quasi un mese, ma le criticità persistono per gli anestesisti. Auspichiamo che si tratti di difficoltà provvisorie che troveranno definitiva soluzione con una programmazione stabile delle risorse. Allo stesso modo, ci sono ancora problemi per far ripartire il Pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense. Più in generale, la rete ospedaliera della penisola e dell’area dei Monti Lattari appare abbandonata a sé stessa anche per problemi che si trascinano da tempo la cui definizione non è oggi, in piena emergenza Covid, più rinviabile», ha concluso la Patriarca.

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