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Il Comune sborsa 75mila euro per la navetta delle Terme

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La navetta delle Terme costerà 75mila euro agli stabiesi. E’ questo l’accordo previsto dalla convenzione firmata da Eav e Comune di Castellammare. Una cifra che l’ente corrisponderà direttamente, e non attraverso la Regione, per il solo periodo 1 agosto-31 dicembre (anche se agosto è già passato). Si tratta di un servizio sperimentale, in ogni caso costerebbe oltre 150mila euro l’anno per mantenere gratuito il servizio navetta che dalle nuove Terme porterà direttamente al centro (fermata piazza Umberto I).
Probabilmente qualcosa sarà recuperato dall’introito del parcheggio nel piazzale del Solaro, affidato alla Tmp, società che gestisce le strisce blu in città e ormai in scadenza di contratto.
ddm

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Politica

Piano traffico, l’Ascom lancia il referendum: “Saranno i cittadini a decidere”

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“Saranno i cittadini a decidere, non vogliamo essere etichettati”. L’Ascom, l’associazione commercianti, lancia una sorta di referendum sul piano di mobilità entrato recentemente in vigore con i primi cambi di sensi di marcia. Da domenica inizia anche la Ztl nel centro cittadino. ma sono tante le proteste.
“L’Ascom-Confcommercio di Castellammare di Stabia – si legge in una nota -, per il bene della Città e nell’interesse dei propri Soci, ha già espresso il proprio punto di vista e manifestato forti perplessità rispetto al nuovo piano traffico, trasmettendo una serie di comunicazioni ufficiali all’Amministrazione comunale già a partire dallo scorso mese di luglio, a seguito dell’incontro di presentazione svoltosi presso il Palazzetto del Mare. L’Associazione, con spirito costruttivo, ha offerto alla collettività e all’Amministrazione la massima collaborazione partecipando alla stesura delle linee guida del PUC (Piano Urbanistico Comunale), contenente le indicazioni di indirizzo del PUM (Piano Urbano della Mobilità), approvate in Consiglio comunale, che sono state realizzate insieme ai professionisti e alle associazioni dell’amministrazione condivisa. Purtroppo non siamo stati ascoltati, le nostre indicazioni sono state ignorate e non c’è stato il confronto preventivo più volte promesso dall’Amministrazione”.
Da qui l’idea di una sorta di referendum popolare: “A questo punto, lasciamo che siano i cittadini tutti ad esprimere il proprio parere non volendo essere strumentalizzati, né etichettati come quelli che intendono ostacolare lo sviluppo della città.
È doveroso precisare, inoltre, che il provvedimento adottato a Castellammare è in controtendenza rispetto a quanto si sta verificando in altre città dove si stanno adottando misure di contenimento dell’emergenza sanitaria – in linea con le indicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri – che prevedono la riapertura delle ZTL. Tuttavia ci riserviamo di intraprendere azioni a tutela dei nostri associati qualora non si ponga rimedio a questa disastrosa situazione nel più breve tempo possibile”.

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