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Politica

Caos traffico, Tonino Scala: “Tanta approssimazione, serve un accordo ampio”

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Caos traffico, anche Tonino Scala si schiera contro “l’approssimazione” del nuovo piano e chiede un tavolo di concertazione: “Non sono contrario al Pum. Alla filosofia che c’è dietro: disincentivare l’uso delle auto per rendere la città vivibile e a misura d’uomo, non di auto. Sono contro alle approssimazioni. Credo che prima di arrivare allo stravolgimento totale si doveva, e si debba, fare una politica dei piccoli passi. Il progetto è vecchio, nasce con Polito, passa per Vozza, prosegue ancora e arriva a Cimmino. Avevo già tentato dal mese di giugno, dall’installazione del cartello di divieto su via Napoli, alla petizione di agosto per le nuove circolari di autobus, dalla Conferenza dei capigruppo di Giugno a dire: facciamo scelte oculate, non affrettate, con i giusti passaggi. Doveva passare, come da accordo, per il Consiglio Comunale, luogo dove è possibile apportare le modifiche necessarie, sentendo anche le parti: commercianti, associazioni di categoria, etc etc. Si chiama concertazione, che non significa sentire un’associazione e dire di aver concertato. Si tratta di una vicenda più complessa. Questo vale per il Pum, per il Dos e potrei continuare all’infinito. Manca nella cultura amministrativa di questa maggioranza l’idea di concertazione, unico strumento vero che spetta a chi vince le elezioni per fare bene le cose, per fare in modo serio, le cose!
Intanto, come opposizione chiederemo la convocazione del Consiglio, ma se non cambia questo modo di fare il caos continuerà a regnare”.

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Politica

Giunta, anche Diana Carosella verso le dimissioni

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Scafarto potrebbe non essere il solo a «consegnare» le deleghe nelle mani del sindaco. Gli spifferi di Palazzo Farnese raccontano di un altro assessore al passo d’addio. Si tratta di Diana Carosella, il cui allontanamento dalla giunta è stata quasi una richiesta unanime delle forze politiche di centrodestra. Ma prima del benservito, l’assessore all’istruzione ha intenzione di togliere il disturbo di sua spontanea volontà. Secondo i bene informati di Palazzo Farnese, a breve potrebbe rassegnare le dimissioni o comunque rimettere il mandato nelle mani del sindaco, ancor prima di farsi revocare le deleghe dal primo cittadino. Proprio come accaduto con Gianpaolo Scafarto.

Daniele Di Martino

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