"La mia casa era la casa della moglie di Pablo Escobar"
"Ho vissuto a Medellín, la mia casa era la casa della moglie di Pablo Escobar". E' il racconto di Alexandro Maria Tirelli, avvocato internazionale, nato e cresciuto a Castellammare di Stabia. L'avvocato parla perfettamente cinque lingue ed è inoltre il presidente delle “Camere Penali del diritto Europeo e Internazionale”. Lo stabiese conosciuto come "l'avvocato dei Narcos" per aver difeso i trafficanti di cocaina si è raccontato in un'intervista ai colleghi di Fanpage. "Nel corso della mia carriera mi è capitato di assistere persone di una certa caratura - dice - gli Escobar? Mi è capitato di conoscerli andando in Colombia. In Colombia non si produce la cocaima ma la si trasforma, la foglia non nasce lì. Escobar è diventato famoso perchè ha industrializzato un traffico. Nel tesserino da avvocato porto sempre con me un santino che mi è stato regalato personalmente dagli Escobar, rappresenta il Bambino di Atocha, un’immagine sacra a cui tutta la famiglia, a partire da Pablo, è legata". (QUI L'INTERVISTA COMPLETA)
emidav