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Politica

Reggia di Quisisana, Franceschini inaugura il Museo di Stabiae il 24 settembre

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Il taglio del nastro è affidato al ministro Franceschini. Il titolare del dicastero dei beni culturali sarà alla Reggia di Quisisana per inaugurare il Museo di Stabiae. Come riportato da Repubblica, l’appuntamento in agenda è fissato per il 24 settembre, quando i reperti sepolti per decenni nell’Antiquarium stabiano rivedranno la luce. Nei giorni scorsi la Soprintendenza di Pompei ha mostrato le prime foto dell’allestimento del museo di Palazzo Reale, ormai manca pochissimo per aprire finalmente i battenti. Una conquista che parte da lontano e che si è concretizzata con le firme delle ultime due amministrazioni comunali, targate Pannullo e Cimmino. Un’apertura attesa da ben 23 anni, perché dal 1997 l’Antiquarium di via Marco Mario è rimasto chiuso per problemi strutturali. Negli ultimi anni, i reperti di Stabia hanno rivisto la luce con una mostra temporanea, sempre nei locali della Reggia, dal nome – appunto – “dal Buio alla Luce”, promossa dall’amministrazione Cuomo.
Un progetto che finalmente si concretizza e che dà uno slancio culturale alla città di Castellammare. Una città che ora si candida a diventare capitale della cultura 2022. La visita del ministro Franceschini fa ben sperare, d’altronde il ministro dei beni culturali era già stato in visita alla Reggia di Quisisana nell’aprile del 2015, quando fu lanciata l’idea di candidare Palazzo Reale ad ospitare la Scuola del Patrimonio d’Arte.
Daniele Di Martino


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Politica

Allarme furti e rapine, Fratelli d’Italia alza la voce: “Subito le telecamere”

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«L’allarme criminalità deve diventare un tema centrale dell’azione amministrativa. Da giorni assistiamo a continui raid tra furti e rapine ai danni di attività commerciali già in ginocchio per via della pandemia. A Palazzo Farnese serve un osservatorio costante e un comitato interforze permanente per combattere i fenomeni delittuosi che stanno causando danni enormi all’economia stabiese». E’ quanto sostiene Fratelli d’Italia, attraverso il commissario cittadino Michele Aprea ed il capogruppo Ernesto Sica.
«I raid di questi giorni hanno interessato supermercati, ma in genere anche negozi di vicinato di generi alimentari – proseguono Michele Aprea e Ernesto Sica – Non è escluso che proprio la crisi economica che ha interessato le famiglie stabiesi, provati dalla crisi pandemica ed abbandonati a se stessi dal governo Conte, induca a gesti del genere. La criminalità e la crisi sono due facce della stessa medaglia. Per questo chiediamo al sindaco Gaetano Cimmino e alla maggioranza di mettere sul piatto della discussione i fatti di micro-criminalità che stanno incalzando. Senza dimenticare della necessità impellente di installare telecamere di videosorveglianza. Fratelli d’Italia ha più volte chiesto tempi celeri e certi per dotare la città di un sistema all’avanguardia. Ora non c’è più tempo da perdere».

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