I nervi sono a fior di pelle. Dopo le dimissioni di Scafarto, il centrodestra si divide tra «falchi» e «colombe» (più falchi che colombe in verità). Il giocattolo si è rotto e si intuisce quando in consiglio comunale il sindaco Cimmino bacchetta il presidente del consiglio comunale Vincenzo Ungaro. In realtà, la «bacchettata» è in concorso con un altro Cimmino, Antonio, presidente della commissione Urbanistica e Lavori pubblici. Il pomo della discordia sarebbe il mancato invio in commissione di alcuni atti relativi a un debito fuori bilancio, generato da lavori di somma urgenza ad un fabbricato del centro antico
Un segnale per niente positivo e che potrebbe nascondere dell'altro. Come ad esempio l'ambizione di diverse forze politiche a esprimere il presidente del consiglio comunale. Tra queste proprio Forza Italia e in particolare Antonio Cimmino. Il tutto in ottica rimpasto, accelerato dalle dimissioni (solo a voce) di Gianpaolo Scafarto.
Daniele Di Martino