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Politica

Cimmino&Cimmino, «bacchettata» a Ungaro. Falchi in agguato: nel mirino la presidenza del consiglio

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I nervi sono a fior di pelle. Dopo le dimissioni di Scafarto, il centrodestra si divide tra «falchi» e «colombe» (più falchi che colombe in verità). Il giocattolo si è rotto e si intuisce quando in consiglio comunale il sindaco Cimmino bacchetta il presidente del consiglio comunale Vincenzo Ungaro. In realtà, la «bacchettata» è in concorso con un altro Cimmino, Antonio, presidente della commissione Urbanistica e Lavori pubblici. Il pomo della discordia sarebbe il mancato invio in commissione di alcuni atti relativi a un debito fuori bilancio, generato da lavori di somma urgenza ad un fabbricato del centro antico
Un segnale per niente positivo e che potrebbe nascondere dell’altro. Come ad esempio l’ambizione di diverse forze politiche a esprimere il presidente del consiglio comunale. Tra queste proprio Forza Italia e in particolare Antonio Cimmino. Il tutto in ottica rimpasto, accelerato dalle dimissioni (solo a voce) di Gianpaolo Scafarto.

Daniele Di Martino


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Politica

Raid alla Fontana dei Tritoni appena inaugurata, il sindaco va su tutte le furie

Cimmino in versione sceriffo: “Tolleranza zero contro i vandali”

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Raid notturno alla Fontana dei Tritoni appena inaugurata. Il sindaco Gaetano Cimmino va su tutte le furie e annuncia tolleranza zero contro i vandali: “Non ne possiamo più delle mele marce che si ostinano a non voler bene a questa città, con gravi ricadute su tutti i cittadini di Castellammare di Stabia. Questa notte ignoti hanno danneggiato la Fontana dei Tritoni, oggetto di restyling ed inaugurazione appena pochi giorni fa, ed i bagni pubblici. In entrambi i casi i nostri operai sono già al lavoro per ripristinare il tappo della cassetta di diramazione idraulica della Fontana ed i raccordi idraulici che forniscono acqua agli orinatoi. Gli episodi sono stati prontamente denunciati alle forze dell’ordine. L’attenzione alla quotidianità che la mia amministrazione sta mettendo in campo ha subito degli attacchi. Basta. Non faremo sconti a nessuno. Ricordo solo a questi vandali che il danneggiamento di beni pubblici di interesse storico o artistico ovunque siano ubicati è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni secondo l’art. 635 del Codice Penale”.

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