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Covid, Patriarca (FI): lockdown è fallimento, ma pronti a collaborare

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«Il blocco annunciato nelle scorse ore dal governatore della Campania, denuncia il fallimento totale sul fronte sanitario». Lo ha dichiarato Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. «Un fallimento – ha continuato la forzista -, in primis, relativo alla capacità di prevenire la diffusione del virus, perché quando potevano rallentare, e aumentare i controlli, per paura che il clima di allarme potesse intralciare le elezioni, è stato fatto nulla o molto poco. D’altro canto non ci si può accorgere solo oggi, quando la situazione è diventata drammatica sul versante dei contagi, che manca il personale sanitario, che c’è carenza di posti letto Covid, che gli ospedali non riescono a garantire percorsi sicuri e tornano a essere primi luoghi di contagio». «C’è innegabilmente – ha sottolineato Patriarca – un vulnus di programmazione, perché chi, nei mesi precedenti doveva provvedere a scongiurare la crisi, non lo ha fatto. Se oggi, di fronte a questi numeri drammatici, drammatici come le carenze sanitarie, la chiusura totale diventa l’unica soluzione, c’è seriamente da preoccuparsi». «Prima di arrivare a questo, ci sarebbe stato bisogno di una concertazione, un confronto con l’opposizione, per trovare soluzioni alternative. E per condividere pure una serie di responsabilità, perché noi dell’opposizione non ci siamo mai sottratti, né ci sottraiamo alla collaborazione, soprattutto in questi momenti». «Non si può nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, e negare che nei mesi precedenti ci sia stato un fallimento. Ciononostante, siamo pronti a collaborare con la maggioranza chiedendo di essere coinvolti nelle decisioni, mettendo a disposizione le nostre competenze. E dando una mano a trovare risorse anche da altre parti. Mi riferisco al settore privato: concentriamoci sulle modalità attraverso le quali il privato possa supportare il pubblico. A tal proposito, visto che i laboratori privati accreditati hanno avuto il via libera per il primo tampone, si potrebbe dare a questi la possibilità di completare l’intero iter, delegando loro anche i restanti step». «Contestualmente alla situazione sanitaria, bisogna intervenire anche sul fronte economico. Migliaia di famiglie rischiano un ulteriore impoverimento, che porterebbe immediatamente al tracollo. Aderiamo, in questo senso, alla proposta nazionale di Forza Italia, di bloccare il pagamento dei fitti, delle utenze, di tutto ciò che in questo momento contribuisce a rendere più tragica la situazione», ha detto ancora Patriarca. Che ha concluso: «Bene ha fatto Stefano Caldoro ad aderire al tavolo di concertazione con De Luca e gli altri componenti dell’opposizione, per portare anche il nostro punto di vista e il nostro contributo. E trovare così una soluzione a questa gravissima criticità che attanaglia la nostra terra», ha concluso la capogruppo azzurra.

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Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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