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Cronaca

In tilt le strutture del Vesuviano: Nola pronto a diventare Covid Hospital

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Un nuovo Covid H nell’area Vesuviana. Chiesti altri posti letto all’Unità di Crisi 

L’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola pronto ad essere convertito in Covid Hospital. Si tratta del terzo ospedale nell’ASL Napoli 3 Sud ad essere dedicato esclusivamente ai malati Covid. E’ la soluzione, al vaglio della Regione, proposta dalla Direzione dell’Azienda Sanitaria per far fronte al caos degli ultimi giorni. La decisione è avvenuta nella prima serata di ieri  al termine di una riunione dopo problemi nei pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento, Castellammare di Stabia e Nola che arrivati ad un certo momento della giornata, già saturi e con pazienti nei corridoi, non hanno più accolto malati.
La scelta di Nola è stata una questione puramente geografica perchè il presidio nolano è vicino sia all’ospedale del Mare di Napoli che all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, l’unico rimasto attivo nell’area sud del Vesuvio dopo la chiusura di Torre del Greco e Vico Equense. E non è da escludere che anche Castellammare potrebbe diventare, se la situazione non migliora, covid Hospital di riferimento per l’area dei Monti Lattari e Penisola Sorrentina. Restano inutilizzabili gli ospedali di Pollena Trocchia e Gragnano perchè non allestiti e carenti di personale. L’ASL Napoli 3 Sud serve oltre cinquanta comuni, 57 per l’esattezza, e l’unico Covid Hospital era, come dall’inizio dell’emergenza, quello di Boscontrecase. Poi si è passati nel convertire il Maresca di Torre del Greco ed ora si è alla ricerca di un’altra struttura che potrebbe essere proprio quella di Nola. Oltre all’emergenza dovuta ai ricoveri c’è anche quella del personale. Sono diversi gli operatori sanitari positivi e per sopperire alle carenze si è provveduto a trasferire operatori da Gragnano, dove è stato chiuso il reparto di Medicina, e Vico Equense, dove invece è stato chiuso il Pronto Soccorso, nei Covid Hospital. Vista la situazione difficile è stata anche fatta richiesta di ulteriori posti letto all’Unità di Crisi che dovrà esprimersi anche sulla questione ospedale di Nola.

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Cronaca

Covid, diminuisce la pressione ospedaliera: Campania verso il cambio di “colore”. Domani la decisione

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Il numero dei casi è ancora alto, e la Campania si conferma terza regione italiana per aumento dei contagi, ma il rapporto positivi-test, intorno al 9%, è sotto la media nazionale e prosegue il calo dell’occupazione dei posti letto. Con cifre in chiaroscuro, ma che confermano un trend di miglioramento, la regione attende il verdetto della Cabina di regia del ministero della Salute, che domani si pronuncerà sulla riclassificazione delle zone di rischio. Probabile, secondo più fonti, che la Campania passi dall’area rossa a quella arancione, rimandando alla prossima verifica – se il calo della curva epidemica verrà confermato – la ‘promozione’ in zona gialla, quella con le minori restrizioni. Oggi sono 2.295, di cui solo 154 sintomatici, i nuovi positivi al Covid rilevati in regione su 24.709 test eseguiti. Il rapporto tra contagi e tamponi rimane stabile, come ieri, al 9,3%. Prosegue invece il calo delle degenze: risultano occupati in terapia intensiva 162 posti (ieri erano 173) su 656 disponibili, e 2.041 posti covid ‘ordinari’ (ieri 2.064) sui 3.160 disponibili in ospedali pubblici e strutture private. Ben 54 le nuove vittime, informa l’Unita’ di crisi, di cui 28 decedute nelle ultime 48 ore e 26 relative ai giorni scorsi ma registrate solo ieri. E’ allarme a Benevento, dove nell’ospedale San Pio si sono registrati ben sei decessi nelle ultime 24 ore.

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