Scafarto a rischio processo, i falchi della maggioranza puntano a farlo fuori nel rimpasto

Gianpaolo Scafarto di nuovo a rischio processo. E i falchi della maggioranza sono pronti a presentargli il ben servito. La Procura di Roma ha chiesto di nuovo il rinvio a giudizio dell'ex maggiore del Noe, uno dei principali attori dell'inchiesta Consip. L'assessore alla legalità del Comune di Castellammare ha indagato, in qualità di investigatore, ha indagato a lungo su babbo Renzi. Scafarto era stato prosciolto insieme a un altro ufficiale dell'Arma, Alessandro Sessa. Ma la Procura ha fatto ricorso e ha chiesto nuovamente il processo. Qualcosa di prevedibile, perché i pm ritengono ci siano tutte le condizioni per portare alla sbarra il carabiniere stabiese, scelto dal sindaco Cimmino per la rivoluzione traffico.
Un dettaglio non di poco conto, perché la nuova richiesta di rinvio a giudizio coincide proprio con la vigilia delle trattative per il rimpasto di giunta. La posizione di Scafarto non è mai stata blindata, secondo quanto trapela da Palazzo Farnese. Ma ora i falchi della maggioranza sono in agguato, per prendere la palla al balzo e allontanare l'assessore alla legalità dalla giunta Cimmino.

Daniele Di Martino

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