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Calcio

Bari-Juve Stabia, riscontrate due positività nella squadra pugliese

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Riscontrate due positività nel gruppo squadra del Bari. 

Domenica 8 novembre la Juve Stabia sarà ospite del Bari al San Nicola. Ma è di qualche minuto fa la comunicazione da parte della società pugliese di due casi Covid all’interno del gruppo squadra. Nei prossimi giorni la squadra si sottoporrà a ulteriori esami per capire quale sarà la situazione in vista del match di domenica. Di seguito il comunicato biancorosso:

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SSC Bari rende noto che i risultati dell’ultimo ciclo di tamponi e test sierologici a cui è stato sottoposto ieri il gruppo squadra (rientranti nei controlli preventivi settimanali voluti dalla Società e quindi non previsti dal protocollo FIGC attualmente in vigore) hanno rilevato le positività al Coronavirus-COVID-19 di due calciatori biancorossi. La Società ha prontamente posto in isolamento domiciliare i due calciatori attivando tutte le procedure previste dal protocollo.

Il gruppo squadra sarà da oggi in ritiro ed effettuerà a stretto giro un nuovo ciclo di tamponi per monitorare al meglio l’evolvere della situazione sotto la stretta sorveglianza dello staff sanitario societario.


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Juve Stabia, la bella scoperta di nome Edgar Elizalde: figlio dell’Uruguay con la garra nell’anima

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Juve Stabia, la bella scoperta di nome Elizalde: figlio dell’Uruguay con la garra nell’animo

Il gioco del calcio è, storicamente, associato agli inglesi. Da loro, almeno questo è quello che ci viene raccontato da centinaia di anni, è partita tutta la magia che ci accompagna fino ad oggi. Ma il luogo in cui il pallone ha iniziato a rotolare e dare un senso diverso a questo sport è stato sicuramente il SudAmerica. Gli inglesi hanno anche potuto inventare le regole, ma i primi fenomeni, le prime storie da raccontare hanno gli accenti brasiliani, argentini e uruguagi.

Proprio in Uruguay è nato e cresciuto calcisticamente un calciatore che attualmente veste la casacca della Juve Stabia: Edgar Joel Elizalde Ferreira, noto semplicemente come Edgar Elizalde. Il ragazzo, classe 2000, è stato acquistato durante la finestra di mercato di gennaio dalla società stabiese. Arriva in prestito dal Pescara, dove per un motivo o per un altro non aveva mai praticamente giocato. Ma dalla terra del Fùtbol tantissimi hanno iniziato a porsi una domanda: “Ma perché Edgar non gioca nella Serie B italiana?” Una domanda lecita, più che lecita. Perché Elizalde, nella sua terra, viene visto come un giovane talento pronto ad esplodere. Un calciatore già importante per la sua selezione giovanile. Infatti, tra l’under-17 e l’under-20 uruguagia conta oltre 40 presenze con due reti all’attivo. Ma la camiseta celeste dell’Uruguay non è come le altre. Chi indossa quella maglia, anche quella delle giovanili, è speciale. Ed Edgar lo è. Non sappiamo perché a Pescara non si sia trovato bene o perché non abbia trovato spazio. Ma nelle poche apparizioni con la Juve Stabia, tutto il suo valore è fuoriuscito. Un classe 2000 con una personalità già ben strutturata. Con quella garra sudamericana già ben sviluppata.

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A Castellammare se ne sono già accorti. Elizalde in pochi giorni si è preso la titolarità agli ordini di mister Pasquale Padalino. Prima come terzo di difesa a sinistra, poi addirittura in posizione centrale vista l’assenza di Troest. Una duttilità tattica importante perché alla fine stiamo parlando di un ragazzo che la maggior parte delle partite le ha giocate da terzino sinistro. E lo ha fatto anche discretamente bene. Ma è qui che si nota la voglia di emergere diversa di un sudamericano. “Voglio giocare, dove mi posiziona il mister conta poco, io darò tutto me stesso”. Sarà stata questa la frase più gettonata nelle mente di Elizalde. Così è andata a finire. Ha giocato fuori ruolo ma lo ha sempre fatto bene. Tre presenze da quando è a Castellammare. Tre presenze in cui ha già dimostrato tanto. Toglierlo, ora, dal campo per Padalino non sarà facile. Ha tra le mani un calciatore importante. Un figlio dell’Uruguay, già questo dovrebbe bastare per lasciarlo in campo da qui fino alla fine della stagione. Peccato per la gente di Castellammare che sia solo in prestito. Ne sentiremo parlare di lui, molto presto.

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