Seguici sui Social
PUBBLICITA


Cronaca

Covid, in Campania 3120 nuovi positivi. Domani l’analisi della situazione regionale al ministero

Avatar

Pubblicato

il


PUBBLICITA

In calo i nuovi contagiati ma aumenta il rapporto tamponi-positivi. Domani analisi della Campania, probabilmente resterà l’allerta gialla

Calano i positivi in Campania: sono 3.120 (rispetto ai 4.601 di ieri) a fronte di una netta riduzione dei tamponi effettuati. Sono 15.793 contro i precedenti 25.806. Si registrano 18 morti (il totale sale a 844) rispetto ai 15 di ieri. Oggi i sintomatici sono 410, gli asintomatici 2.710. Ieri il rapporto tamponi-positivi è stato del 17,82%, oggi è del 19,75%. A renderlo noto è l’unità di crisi regionale. La giornata di domani sarà dedicata esclusivamente all’analisi della situazione della Campania dopo che oggi diverse regioni sono passate da un livello di allerta giallo ad uno arancione. Per il momento la scelta sarebbe quella di lasciare il livello di allerta attuale.
Posti letto. “Il dato odierno di 590 posti letto di terapia intensiva si riferisce all’intera dotazione di posti letto, pubblico e privato accreditato, realizzati e funzionanti che attualmente sono presenti in Regione Campania per far fronte all’intera richiesta di assistenza ospedaliera (Covid e non Covid). Si tratta della stessa dotazione di posti letto rilevabile nel flusso delle piattaforme ministeriali”. Lo afferma la Regione Campania in una nota per chiarire il contenuto del messaggio che ogni giorno viene diffuso nel bollettino con la dotazione di posti letto nelle strutture sanitarie. Nella nota si precisa che “la Regione Campania dal mese di febbraio con distinti provvedimenti ha adottato specifiche misure di potenziamento della rete ospedaliera per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da ” e che “a febbraio i posti letto di terapia intensiva attivi in Regione Campania erano 335 e che in questi mesi ne sono stati realizzati e attivati altri 255”. Sui posti letto di degenza, la Regione spiega che “il dato – si legge – di 3.160 posti letto di degenza fa riferimento al numero di posti letto che, nell’ambito della più ampia dotazione di posti regionali della rete ospedaliera, sono stati programmati quali posti letto da destinare ai pazienti Covid19 comprendendo sia l’offerta pubblica che quella del privato accreditato. Tutti i giorni l’Unità di Crisi dirama un bollettino relativo alla sola occupazione di posti letto dedicati ai pazienti affetti da Covid19, sia di terapia intensiva che di degenza, riportando anche il totale dei posti letto di terapia intensiva della Regione Campania e dei posti letto di degenza dedicati al Covid19. Il dato dei posti letto dedicati ai pazienti Covid19 non può essere fisso ed è variabile in relazione alla esigenza quotidiana che si manifesta”.

Continua a leggere
Pubblicità

Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

Avatar

Pubblicato

il

C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

Continua a leggere

Trending