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Politica

Il Pd tende la mano, Cimmino respinge la tregua: «Prendete le distanze da De Luca»

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Il Pd tende la mano sull’emergenza Covid, il sindaco Cimmino chiede di prendere le distanze dalla gestione De Luca. Lo scontro ormai è totale, nonostante il tentativo di offrire collaborazione all’amministrazione. La segreteria dem, appena qualche giorno fa, ha fatto appello alla responsabilità e ha offerto la tregua al primo cittadino. Tregua non accettata a questo punto, perché il sindaco non ha gradito il sit in del Pd all’esterno dell’ospedale San Leonardo. E oggi con una dura nota non le manda a dire: «Basta chiacchiere sul nostro ospedale. Basta speculazioni politiche sul San Leonardo – ha sostenuto Cimmino – Sono in contatto quotidiano con il direttore dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto per comprendere quali soluzioni saranno attivate a decongestionare il nostro pronto soccorso e riattivarlo a pieno regime. Di qui a breve l’ospedale di Nola sarà convertito in Covid Hospital. E ciò ci consentirà di sbloccare la situazione critica nel reparto di frontiera del San Leonardo, con il trasferimento dei pazienti a Nola. Questo non è il momento delle sterili polemiche e delle strumentalizzazioni. Soprattutto da parte di chi, come la segreteria locale del PD, ieri sera ha messo in scena un sit-in davanti all’ospedale, dimenticando forse di essere forza di governo nazionale e di aver sostenuto un mese fa questo governo regionale in campagna elettorale. Da loro mi sarei atteso un’azione forte, una presa di distanze da quelle persone che loro stessi hanno sostenuto e che hanno causato questi incredibili disagi. Ed anche l’autosospensione o le dimissioni dal partito che sostiene gli artefici del disastro della sanità pubblica».
Il sindaco Cimmino ha ricordato: «L’evoluzione epidemiologica in città è preoccupante, i numeri parlano chiaro, e le criticità vanno affrontate con urgenza. Come saprete, ho scritto nei giorni scorsi al governatore De Luca e ai vertici dell’Asl per chiedere uno screening a tappeto in città e, soprattutto, per ridurre drasticamente i tempi biblici per gli esiti dei tamponi, che spesso costringono i cittadini a restare in attesa anche per più di una settimana. Abbiamo la necessità di effettuare un censimento più dettagliato dei positivi, sintomatici e non, nella nostra città, per poter gestire meglio l’emergenza e garantire la tutela della salute di tutti i cittadini.
Non c’è più tempo da perdere: è necessario attivare subito le convenzioni con le cliniche e le strutture private per decongestionare i reparti dei frontiera degli ospedali. Questa necessità era chiara da diversi mesi. Ed ora non è più tempo di fare valutazioni, ora è il momento delle azioni concrete e delle soluzioni, non certo quello delle parole al vento. Ora è il momento del rispetto nei confronti degli operatori sanitari che continuano a battersi in prima linea per la salute dei pazienti, del rispetto nei confronti di chi soffre a causa di questo nemico invisibile.
Da parte mia, percorrerò ogni strada per salvaguardare la salute pubblica e venire incontro alle esigenze di ognuno. Siamo pronti a mettere in campo anche svariate misure di sostegno alle famiglie che vivono in condizioni di disagio a causa del Covid, per dare ristoro a chi oggi è in difficoltà, in accordo con le parrocchie. Non è un periodo facile per nessuno, ne siamo tutti consapevoli. Ma io sono vicino a tutti voi. E come sempre io sarò qui per la tutela della salute dei miei cittadini».


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Politica

La provocazione di Di Martino: il presidente uscente Ungaro sullo sfondo delle commissioni in videoCall

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Di Martino

Sarà una provocazione, sicuramente. Ma è curioso il siparietto che da giorni va in scena nelle commissioni 2.0 di Palazzo Farnese. Il protagonista è Andrea Di Martino, ex vicesindaco e sfidante di Gaetano Cimmino al ballottaggio del 2018.

L’esponente di Italia Viva ogni volta che appare in commissione, rigorosamente in videoCall per via dell’emergenza Covid, utilizza uno strano sfondo: la foto del presidente del consiglio uscente Vincenzo Ungaro, ormai dimissionario. Di Martino ha più volte chiesto alla maggioranza di non toccare la poltrona della presidenza del consiglio, in quanto Ungaro è stato eletto anche con i voti dell’opposizione. Da qui la provocazione di Di Martino, come per dire «Ungaro è anche il mio presidente». La cosa ha suscitato ilarità tra i banchi del centrodestra, tanto da indurre la consigliera Annamaria De Simone a utilizzare lo sfondo con la foto del sindaco Gaetano Cimmino. Insomma, la guerra degli «sfondi» nelle videoCall, a dimostrazione del momento delicato che vive la politica stabiese.

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Daniele Di Martino

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