La Juve Stabia sta crescendo di partita in partita. E sta diventando anche bella da vedere.
Quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte. Questo è il ruolino di marcia della Juve Stabia in queste prime 8 giornate di campionato. I tre punti sono arrivati anche ieri sera contro il Bisceglie al Romeo Menti. Una vittoria decisa, meritata e voluta a tutti i costi. Tante le occasioni da gol nell'arco dei 90 minuti, troppe le chance sprecate però dagli attaccanti gialloblu'. In particolare Romero, ieri sera è stato particolarmente impreciso sotto porta. Ma al di là di questo problema di cinismo, ormai noto da diverse settimane, quello che è emerso ieri sera è ancora una volta una fluidità di gioco importante e delle idee tattiche ben precise.
Il merito è ovviamente del tecnico Pasquale Padalino, bravo a lavorare sodo sin da subito anche con una squadra incompleta nelle prime settimane. Ma il merito è anche e soprattutto di un gruppo di ragazzi giovani e affamati di emergere. I vari Garattoni, Rizzo, Vallocchia, Scaccabarozzi, Berardocco, Orlando e soprattutto Fantacci stanno dimostrando di meritare la gloriosa maglia gialloblu'. Tutti questi ragazzi, acquistati dal direttore Ghinassi nell'anonimità più assoluta, stanno facendo ricredere una piazza inizialmente scettica. E lo stanno facendo nel modo più chiaro e limpido possibile: con prestazioni di altissimo livello. Senza fare troppe chiacchiere insomma. Grazie a loro e alle prestazioni di Mastalli, Allievi, Troest, Bovo e Tomei (ovvero la vecchia guardia e gli esperti del gruppo) la Juve Stabia, partita dopo partita, sta diventando bella oltre che efficace. Pare di essere tornati indietro nel tempo di due anni, con le prestazioni importanti del gruppo di mister Caserta ancora negli occhi. Ovviamente sarà quasi impossibile ripetere quella impresa sportiva, ma la strada intrapresa da questa nuova Juve Stabia è quella giusta. Sarà difficile anche solo pensare a una nuova promozione diretta in B vista la concorrenza spietata di quest'anno.
Ma le promesse dei due fratelli Langella, al momento, sono state mantenute. Le Vespe saranno protagoniste anche quest'anno. Poi sarà il campo, unico giudice supremo, a decidere se questi ragazzi meriteranno o meno di entrare a far parte della storia di questa società. E' ancora presto, 8 partite sono ancora poche, ma i primi due mesi di questa nuova gestione stanno pian piano cancellando gli ultimi mesi scellerati della passata stagione. La retrocessione è (quasi) dimenticata. La nuova Juve Stabia è pronta a scrivere un'altra pagina di storia colorata di giallo e di blu.