Da domani fino al 30 dicembre si passa dalla zona rossa a quella arancione
Nel decreto legge, firmato dal premier Giuseppe Conte lo scorso 18 dicembre ed in vigore fino al 6 gennaio, tutto il territorio nazionale sarà considerato "zona rossa" nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021.
Nei giorni che restano del calendario quindi 28, 29, 30 dicembre 2020 e il 4 gennaio 2021 varranno le misure delle zone arancioni. Per tutto il periodo natalizio è confermato il lockdown dalle 5 alle 22. In questo periodo, come fatto sapere dal Ministero dell'Interno, i controlli saranno rafforzati - con un impiego di 70mila agenti sul campo - su tutto il territorio nazionale sulle "arterie stradali e in ambito cittadino, per prevenire possibili violazioni alla restrizioni alla mobilità ovvero situazioni di assembramento e di mancata osservanza del distanziamento sociale".
GIORNI ARANCIONI. Cosa è consentito e cosa non lo è nei giorni considerati "arancioni". Riaprono bar e ristoranti ma solo per l'asporto fino alle 22, mentre da questo orario è possibile la consegna a domicilio. Nei giorni dove la linea si ammorbidisce un po' non sono consentiti gli spostamenti tra regioni e comuni, a eccezione per quelli piccoli, con meno di 5000 abitanti e nel raggio di 30 chilometri. Per le messe e la visita nei luoghi di culto i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi sacro sito nel comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 chilometri.