Seguici sui Social

Politica

MeridBulloni, De Luca convoca l’azienda. Il sindaco: “La fabbrica non si tocca”

Pubblicato

il



De Luca interviene sulla vertenza MeridBulloni e convoca l’azienda: “La chiusura della Meridbulloni di Castellammare e la messa in cassa integrazione degli operai senza preavviso – dichiara il Presidente Vincenzo De Luca –  è un fatto grave e che impone la convocazione immediata dell’azienda per impedire un ulteriore colpo al mondo del lavoro della Campania”.
“La Regione sarà al fianco dei lavoratori, sollecita l’intervento del Governo e del ministro Patuanelli, e si attiverà da subito per affrontare la vertenza per la tutela dei posti di lavoro”, fanno sapere da Palazzo Santa Lucia.

Fanno eco le parole de sindaco Gaetano Cimmino, che in serata si è recato presso lo stabilimento di via De Gasperi: “Meridbulloni non si tocca: nessuna riconversione dell’area, nessuna speculazione edilizia, no a scelte scellerate da parte dell’azienda, siamo in prima linea al fianco degli operai. Solo possibilità di ampliare e implementare una realtà produttiva all’avanguardia con maestranze altamente qualificate.

E’ in quest’ottica che andremo a profondere tutto il nostro impegno per dialogare con l’azienda, con gli organismi sovracomunali, con le organizzazioni sindacali e con le maestranze tutte. Abbiamo già investito la Prefettura per chiedere un tavolo di confronto con azienda e lavoratori che verrà convocato a stretto giro.

Ho incontrato le maestranze al sit-in e siamo addivenuti ad una unità di intenti. Non è concepibile che un’azienda così florida ed importante da un giorno all’altro respinga gli operai ai cancelli. Lo stabilimento è un fiore all’occhiello della nostra città proprio grazie alle maestranze, che rappresentano la storia di Castellammare, che ogni giorno si impegnano nello stabilimento di corso De Gasperi.

Aggiornerò passo dopo passo tutti sulla situazione che sono certo si schiarirà in breve tempo. In segno di solidarietà ai lavoratori, la manifestazione culturale inizialmente prevista per questa sera è rimandata a data da destinarsi”.


Politica

Debito Asam da 16 milioni, il Comune rischia un nuovo dissesto

Pubblicato

il

Altra tegola per Cimmino. È di qualche giorno il rigetto da parte dei commissari della proposta di inserire il debito ASAM da 16 milioni nell’organismo speciale di liquidazione. Detta così sembrerebbe una cosa tecnica da addetti ai lavori se non fosse che questo provvedimento di rigetto significa un grande alert per le casse comunali e per lo “spareggio” di bilancio. Si pensi che nel dicembre 2013 la allora amministrazione Cuomo dichiarò il dissesto per cifre intorno ai 15 milioni di euro ed adesso questa partita pregressa Asam si avvicinerebbe a quella somma li’. Vero è che la liquidazione ASAM con la relativa debitoria è storia del 2014 certamente non ascrivivile a Cimmino, tuttavia fa specie che l’assessore al ramo, profonda conoscitrice di tutte le partecipate avendo esercitato ruoli diversi con tutti i colori politici, non abbia dedicato tempo in questi ormai tre anni a questa vicenda. Era in itinere ed in via di completamento una transazione che coinvolgeva Comune Gori e Asam ma le tracce si sono perse nei cassetti di Palazzo Farnese.
Ormai fra un po’ si accende la candelina del terzo anno, il giro di boa del mandato sindacale abbondantemente superato, la scusa della colpa del passato non funziona più.
Buffalo Bill

Continua a leggere