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Cronaca

Da domani in Campania suona la campanella anche per le medie. De Luca: “Riprendere attività in presenza”

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Da domani riparte in presenza anche la scuola media dopo l’ok dell’Unità di Crisi Regionale all’intero ciclo delle elementari. Per quanto riguarda gli istituti superiori bisognerà aspettare il 1 febbraio. “C’è necessità di riprendere l’attività scolastica in presenza, che è un’esigenza vera – ha detto nei giorni scorsi il Governatore De Luca – e la necessità di contemperare questa esigenza con i dati dell’epidemia, vale a dire con la necessità di garantire la sicurezza degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie”. Una decisione che ovviamente ha fatto discutere ma che resta in linea con diverse regioni d’Italia. Sempre nella giornata di domani sono previste su scala nazionale manifestazioni per dire “no alle classi pollaio” in 23 città e a Roma al Ministero dell’Istruzione. La manifestazione è promossa da Priorità alla Scuola e dai COBAS per dire basta alle classi pollaio e per chiedere l’assuzione dei precari. “La ministra Azzolina è entrata al Ministero dell’Istruzione affermando che avrebbe preso di petto le classi pollaio ed ha continuato a ribadire lo stesso concetto anche nel corso della pandemia. Queste sono le parole. E i fatti? I fatti ci dicono che nemmeno un euro è stato stanziato né nel Recovery Plan né in Finanziaria per la riduzione del numero di alunni per classe e il problema del sovraffollamento delle classi è letteralmente scomparso nelle recenti linee guida emanate dal Ministero. Così le scuole, che hanno appena finito di raccogliere le iscrizioni, procederanno con i soliti coefficienti a costruire le classi iniziali”, si legge nella nota. “Il tutto come se non si fosse nel pieno di una pandemia, il tutto come se la pandemia non avesse mostrato la condizione disastrosa della Scuola pubblica italiana, condizione che ha comportato l’interruzione (o il forte depotenziamento attraverso la Didattica a Distanza) del diritto costituzionale all’istruzione per un’intera generazione la quale sta subendo, anche psicologicamente, i danni che negli anni sono stati inflitti alla Scuola pubblica e che la crisi ha ulteriormente aggravato”.


Cronaca

Covid, in Campania 2560 nuovi positivi. I deceduti nelle ultime 24 ore 13

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Sono 2.560 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania (di cui 351 casi identificati da test antigenici rapidi). Dei 2.560 nuovi positivi, 185 sono risultati sintomatici. I tamponi analizzati oggi sono 24.393 (di cui 4.521 antigenici). La percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi analizzati è pari al 10,49%. Il totale dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza Covid è di 285.221 (di cui 8.405 antigenici), i tamponi complessivamente processati sono 3.091.099 (di cui 136.690 antigenici). Nel bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 13 nuovi decessi, tutti avvenuti nelle ultime 48 ore. Il totale dei decessi registrati in Campania dall’inizio della pandemia da Covid-19 è 4.464. I guariti di oggi sono 385, il totale dei guariti sale così a 191.162. In Campania sono 145 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 3 in meno rispetto al dato diffuso ieri. I pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza sono 1.396, con un aumento di 11 unità rispetto a ieri.

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