Ogni giorno potrebbe essere quello giusto. Ma ogni giorno le dimissioni del presidente del consiglio comunale non arrivano sulla scrivania del sindaco. E' questo il rebus da risolvere per dare concludere il rimpasto di giunta.
Doveva essere una passeggiata di salute. Dai primi incontri «bilaterali», in molti narravano di un sindaco sicuro e con la giunta già in testa. E invece la grana della presidenza del consiglio ha scompaginato tutto. Il gruppo Cimmino sindaco ha chiesto formalmente le dimissioni di Vincenzo Ungaro. Quella lettera è forse già scritta, ma non ancora protocollata. E l'impressione è che nemmeno per questa settimana arriverà l'addio del capo dell'assise.
Nel frattempo Forza Italia è in pressing, perché dovendo rinunciare anche alla presidenza del consiglio, a vantaggio di Emanuele D'Apice, chiede tempi celeri per poter indicare almeno due assessori in giunta. Il coordinatore Nello Di Nardo ha bussato alla porta del sindaco per chiedere tempi certi, la risposta è stata lapidaria: «Attendo le dimissioni del presidente per poter chiudere il cerchio» sarebbe stata la versione del primo cittadino di Forza Italia. Ma le dimissioni non arrivano ancora. E non sono per niente scontate.
Daniele Di Martino