“Il dissesto del Monte Faito è una bomba ad orologeria”

I Gruppi Territoriali del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia e Vico Equense esprimono soddisfazione per i passi avanti sulla questione del Monte Faito e ringraziano l'onorevole Gaetano Amato per la tenacia e la determinazione con cui continua a portare all'attenzione delle istituzioni le criticità del nostro territorio.

Dopo oltre vent'anni di abbandono e rinvii, finalmente qualcosa comincia a muoversi.

Grazie al tavolo tecnico convocato dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, su richiesta dell'onorevole Amato, e al prezioso

coordinamento del Prefetto vicario Stefania Rodà, è stato definito un cronoprogramma degli interventi.

Sono già disponibili 10 milioni di euro per la sistemazione di quattro alvei, per i quali il Comune di Castellammare si appresta a pubblicare il bando di gara. Sono inoltre stati avviati interventi urgenti sul Rivo Scurorillo e richiesti alla Regione Campania ulteriori finanziamenti per gli altri tre alvei e per il ripristino della strada Castellammare–Monte Faito, chiusa da oltre vent'anni.

Importante anche l'ultimo incontro dell'onorevole Amato presso il Comando dei Carabinieri Forestali di Napoli, dal quale è emerso l'impegno a intensificare la presenza delle pattuglie sul territorio, compatibilmente con le esigenze operative anche a seguito delle richieste degli attivisti.

«Il dissesto idrogeologico del Monte Faito è una bomba a orologeria che incombe sulle nostre città. L'ultima frana a Pozzano ci ricorda quanto sia urgente intervenire. Non possiamo aspettare un'altra tragedia».

Dopo la tragedia della funivia, il Faito merita ancora più attenzione. Non possiamo lasciare questa montagna nell'abbandono, esposta al degrado e al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Occorre tutelare anche chi ci vive e lavora, a partire dai tanti produttori di castagne, eccellenza del nostro territorio.

«Ringraziamo il Prefetto Michele di Bari, il Prefetto vicario Stefania Rodà, la Regione Campania, il Comune di Castellammare, la Città Metropolitana, i Vigili del Fuoco, l'Autorità di Bacino, l'Ente Parco dei Monti Lattari, le Forze

dell'Ordine e i Carabinieri Forestali per l'impegno e la collaborazione istituzionale».

Un ringraziamento particolare va a Gaetano Amato, che con perseveranza sta contribuendo a riportare al centro dell'agenda istituzionale una questione irrisolta da decenni.

«Il Monte Faito è sicurezza, storia, lavoro e futuro. Continueremo a vigilare affinché gli impegni si trasformino in opere concrete. La nostra montagna merita di tornare a vivere».

 

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